GIOVANNI 2

IL MISTERO DELL'INCARNAZIONE
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     Il Vangelo di Giovanni è “spirituale”. Ci fa penetrare nel senso profondo della persona e del messaggio di Cristo. Ciò non significa però che san Giovanni non abbia il senso profondo dell’umanità di Gesù; anzi egli insiste sulla realtà dell’Incarnazione: 1 Gv 1,1-4.

1 - IL SENSO GIUSTO DEL CRISTO (1 Gv 4,1-6)

     Due sono le concezioni erronee sul mistero di Cristo:
- o lo si riduce alla dimensione puramente umana, e quindi si riduce il suo messaggio all’insegnamento morale(individuale o sociale);
- o, come ai tempi di Giovanni, l’aspetto umano non è considerato come dimensione essenziale, e ciò significa, dal punto di vista spirituale, rifiutare la totalità della nostra condizione umana e fare della vita cristiana una parte soltanto della nostra esistenza concreta.

     Giovanni invece insiste sulla pienezza del Mistero dell’Incarnazione: Gesù è vero Dio e vero uomo. Egli è venuto a trasformare e a divinizzare tutta la vita umana.

Gv 1,9-14: Giovanni non racconta il battesimo di Gesù che, nei sinottici, è affermazione della personalità divina di Gesù (Lc 3,22: “Tu sei il mio Figlio diletto”), e invece ci presenta nel Prologo un inno e una professione di fede.
     Dovremmo meravigliarci continuamente di questa stupenda realtà: Dio ha fatto la sua dimora tra noi e in noi per comunicarci la propria vita.
     Perché tanti rimangono insensibili? Perché non hanno il senso di Dio: luce, verità, vita, sempre aldilà di ogni nostro pensiero.
     Cristo ha preso tutta la condizione umana: corpo e anima; razza e cultura; tempo e spazio. Eppure, questi limiti non impediscono che in lui risieda tutta la pienezza della divinità(Col 1,18-20).

     Egli, prendendo su di sé la totalità della condizione umana eccetto il peccato, ha redento e santificato tutto: il lavoro, la vita di famiglia, il corpo, la natura, ecc.

2 - IL SENSO DELLA NOSTRA INCARNAZIONE

Sap 7,1-16: bisogna accettare tutta la nostra condizione umana, poiché da Dio proviene. Le nostre condizioni di debolezza, di oscurità, di senso della nostra mortalità non impediscono l’azione di Dio in noi: la volontà di Dio e la nostra santificazione.

     Non dobbiamo però fermarci alla nostra realtà visibile, come se fosse tutta la nostra vita. In realtà noi partecipiamo alla vita nuova dello Spirito, siamo diventati, col battesimo, nuove creature.

     Tutta la nostra vita spirituale consiste nel dare alla nostra esistenza il suo senso pieno: tutto viene da Dio e a Dio va consacrato e rivolto.

Rm 12,1-8: come dobbiamo vivere spiritualmente.

     Individualmente: rendere a Dio un culto spirituale. E cioè fare in tutta la nostra esistenza un’offerta a Dio e unire la nostra vita a quella di Cristo.
     Socialmente: tenere il proprio posto nella Chiesa e nella società umana. Ciascuno di noi ha una vocazione personale che significa un modo di riprodurre in sé la vita di Cristo e assumere una funzione corpo di Cristo, che è la Chiesa, e in tutta l’umanità.

     Come? Lo Spirito Santo ci deve far sentire che cosa dobbiamo fare per rispondere alla volontà di Dio.

Scuola di Preghiera
Scuola di Preghiera Passi scritturistici

1 Gv 1,1-4
1Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita 2(poiché la vita si è fatta visibile, noi l'abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi), 3quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. 4Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta.

1 Gv 4,1-6
1Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo. 2Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; 3ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è gia nel mondo. 4Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. 5Costoro sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. 6Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell'errore.

Gv 1,9-14
9Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
10Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
11Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto.
12A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome, 13i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
14E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Col 1,18-20
18Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. 19Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza 20e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.

Sap 7,1-16
1Anch'io sono un uomo mortale come tutti, discendente del primo essere plasmato di creta. Fui formato di carne nel seno di una madre, 2durante dieci mesi consolidato nel sangue,
frutto del seme d'un uomo e del piacere compagno del sonno.
3Anch'io appena nato ho respirato l'aria comune
e sono caduto su una terra uguale per tutti, levando nel pianto uguale a tutti il mio primo grido. 4E fui allevato in fasce e circondato di cure; 5nessun re iniziò in modo diverso l'esistenza.
6Si entra nella vita e se ne esce alla stessa maniera. 

7Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza; implorai e venne in me lo spirito della sapienza. 8La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto; 9non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto l'oro al suo confronto è un pò di sabbia e come fango sarà valutato di fronte ad essa l'argento. 10L'amai più della salute e della bellezza,preferii il suo possesso alla stessa luce,perché non tramonta lo splendore che ne promana.11Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.12Godetti di tutti questi beni, perché la sapienza li guida,ma ignoravo che di tutti essa è madre.13Senza frode imparai e senza invidia io dono, non nascondo le sue ricchezze. 14Essa è un tesoro inesauribile per gli uomini;quanti se lo procurano si attirano l'amicizia di Dio, sono a lui raccomandati per i doni del suo insegnamento 15Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza e di pensare in modo degno dei doni ricevuti, perché egli è guida della sapienzae i saggi ricevono da lui orientamento. 16In suo potere siamo noi e le nostre parole, ogni intelligenza e ogni nostra abilità.

Rm 12,1-8
1Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. 2Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. 
3Per la grazia che mi è stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato. 4Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, 5così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. 6Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; 7chi ha un ministero attenda al ministero; chi l'insegnamento, all'insegnamento; 8chi l'esortazione, all'esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.