Il termine "immagine" fa subito venire in mente un'immagine sensibile cioè una delle innumerevoli immagini che giungono a noi dal mondo esterno attraverso i mezzi di comunicazione, che si tratti di informazione, di pubblicità, di opere d'arte o anche di spettacoli naturali. Di fatto, quando si parla di "immagine" il più delle volte si tratta di un'immagine operata dall'uomo. Perfino l'immagine che si vuol dare di sé stessi, "il look", è un'immagine prodotta artificialmente. Quasi mai si pensa alle ancor più innumerevoli immagini senza corpo che vivono dentro di noi e si manifestano appena noi pronunciamo o sentiamo o leggiamo una parola. Quando dico o leggo o sento la parola "montagna", in realtà io vedo interiormente una montagna: che sia  una particolare montagna o un monte privo di contorni certi, per me è "la" montagna, ogni montagna. Lo stesso quando sento la parola "acqua" o la parola "madre" e così via. E questa  evocazione dell'immagine operata dalla parola si verifica immancabilmente quando la realtà alla quale si riferisce appartiene al mondo della natura o delle persone, mentre è molto rara nel caso di parole che si riferiscono a concetti astratti. Leggi tutto