LUMEN CHRISTI A 99

I DONI DELLO SPIRITO

     Il dono essenziale dello Spirito è la carità. Tale carità però è dono permanente e a poco a poco trasforma la nostra coscienza per farla agire secondo lo Spirito ed è proprio attraverso i vari doni dello Spirito che si attua questa trasformazione.

Is 11,1-5: Secondo il testo tradizionale della versione latina (che vuole arrivare al numero 7, simbolico della pienezza): sapienza, intelligenza, consiglio e fortezza, scienza e pietà, timore.
     È chiaro che lo Spirito di Dio è dato al Messia perché possa compiere la sua missione profetica: egli agirà sempre secondo giustizia e possiede in se stesso la santità.

Gal 5,16-25: Camminare secondo lo Spirito, implica un'azione costante del medesimo Spirito nel nostro animo.
     D'altronde sappiamo che la nostra azione spirituale si svolge mediante le virtù teologali di fede, di speranza e di carità. Si pone dunque il problema del perché dei doni dello Spirito: non bastano le virtù teologali?

     È vero che l'essenza della nostra vita spirituale è vita secondo le virtù teologali: bisogna prima accettare il messaggio di Cristo mediante la fede, tendere alla vita eterna e desiderare l'aiuto di Dio, essere uniti a Dio nell'amore. Tutto questo è fondamentale.

     Notiamo però che anche se le virtù teologali sono doni di Dio che possiedono una dimensione infinita, esse sono condizionate dalla nostra coscienza umana nel loro esercizio:

- Nella nostra fede concreta si inseriscono giudizi umani che provengono dall'ambiente o dalla nostra formazione personale: come pensare che Dio è creatore senza un'idea previa della realtà creata? ,
- La nostra speranza poggia su desideri naturali di felicità, di vita senza fine, di fiducia; anch'essi sono condizionati.
- La nostra carità, la quale dovrebbe essere universale e senza limiti, si esercita attraverso moti di simpatia o di antipatia: come allora amare come il Padre ama, o come il Cristo ci ha amati?

     La funzione dei doni è quindi di dare all'esercizio delle virtù teologali una misura non più umana ma divina. Sotto l'influsso costante dei doni dello Spirito, la nostra esistenza diventa più conforme alle esigenze del Vangelo.

     Quando le circostanze lo esigono, la misura della nostra azione diventa proprio eroica.

Mt 10,16-20: notiamo il paradosso evangelico: “prudenti come i serpenti, semplici come le colombe"; tale paradosso viene vissuto attraverso l'azione interiore dello Spirito Santo. Non si tratta, più della condotta dettata dalla ragione ma di un modo di agire secondo lo Spirito; allo stesso modo Gesù rispondeva  al Tentatore (Mt 4,1).

     Notiamo ancora come la nostra vita concreta sia complessa: non possiamo dunque con le nostre forze discernere sempre il giusto atteggiamento da tenere: a ciò provvede lo Spirito Santo mediante la preghiera che ci fa capire il modo evangelico di reagire.

Scuola di preghiera

Is 11,1-5
1
Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
2Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
3Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
4ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese.
La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento;
con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio.
5Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia,
cintura dei suoi fianchi la fedeltà.

Gal 5,16-25
16Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; 17la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.
18Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. 19Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, 20idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, 21invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. 22Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; 23contro queste cose non c'è legge.
24Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. 25Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. 26Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.

Mt 10,16-20
16Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 17Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. 19E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: 20non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

passi scritturistici