LUMEN CHRISTI B 37

 

DALLA POVERTÀ ALLA RICCHEZZA (2Cor 8)

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L'argomento del c.8 è la colletta fatta nelle varie chiese in favore delle chiese più povere, e in particolare quella di Gerusalemme (cfr. At 11,27-30); Paolo ebbe sempre a cuore questa colletta e ne parla anche nelle altre lettere (Rm, 1Cor). In questo capitolo egli coglie questa occasione per mettere in luce il paradosso evangelico: chi è povero si apre alla ricchezza spirituale; chi dà riceve secondo una legge misteriosa di compenso quale viene descritta in Mt 5,1-9.

- L'esempio di Cristo

L'impoverimento radicale dell'Incarnazione del Figlio è sorgente di glorificazione.

Fil 2,5-11: lo spogliamento della gloria divina e l'umiliazione nella condizione umana significano che il Figlio rinuncia totalmente ad avere una volontà propria e rimette tutta la sua esistenza nelle mani del Padre.

Il Padre accoglie questo abbandono totale e, per mezzo della risurrezione trasforma in gloria la povertà radicale dell'Incarnazione.

Ap 3,14-22: dobbiamo riconoscere ed accettare questa legge paradossale. Chi si crede ricco è invece povero; chi si stima santo è sottomesso al peccato.

La conclusione pratica è il desiderio di essere purificati per entrare in possesso delle vere ricchezze che sono quelle spirituali.

Invece di voler vivere nell'autosufficienza, dobbiamo riconoscere la nostra necessità di incontrare il Cristo e di trovare in lui le vere ricchezze che dipendono anzitutto dal rapporto personale che abbiamo con lui.

2Cor 8,9: in questo passo, san Paolo sottolinea un altro aspetto del paradosso evangelico: la nostra povertà arricchisce gli altri, così come quella di Cristo è stata la sorgente della nostra ricchezza.

Ritroviamo qui il tema che abbiamo già incontrato nel c.2: esiste una comunicazione fra Cristo e noi e fra tutti i membri della comunità e questa comunione è così forte che si manifesta in modo paradossale: la morte fa la sua opera in Paolo e la vita nella comunità.

- Non dare occasione alle accuse

2Cor 8,16-21: Paolo manifesta il suo desiderio di stare al di sopra di ogni sospetto e ciò non solo nei confronti dei fratelli ma anche nei confronti degli altri.

Ritroviamo questa preoccupazione quando, ad esempio, si tratta di scegliere i presbiteri ed i vescovi.

1Tm 3,1-7: Il vescovo deve ricevere buona testimonianza da quelli di fuori, perché deve trattare con tutti.

Se Paolo esorta ad avere coraggio nel proporre la dottrina o nel sopportare le persecuzioni, egli vuole che ci sia pace nella società.

1Tm 2,1-6: la Chiesa non può vivere separata dagli uomini che sono oggetto di un unico disegno di salvezza.

Scuola di preghiera
passi scritturistici

Mt 5,1-9

1 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. 2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: 3 "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

4 Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

5 Beati i miti, perché erediteranno la terra.

6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

7 Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

9 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Fil 2,5-11

5 Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, 6 il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; 7 ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, 8 umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. 9 Per questo Dio l`ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; 10 perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; 11 e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

Ap 3,14-22

14 All`angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi: Così parla l`Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: 15 Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! 16 Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. 17 Tu dici: "Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla", ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. 18 Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. 19 Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. 20 Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. 21 Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. 22 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

 

2Cor 8,9

8 Non dico questo per farvene un comando, ma solo per mettere alla prova la sincerità del vostro amore con la premura verso gli altri. 9 Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.

2Cor 8,16-21

16 Siano pertanto rese grazie a Dio che infonde la medesima sollecitudine per voi nel cuore di Tito! 17 Egli infatti ha accolto il mio invito e ancor più pieno di zelo è partito spontaneamente per venire da voi. 18 Con lui abbiamo inviato pure il fratello che ha lode in tutte le Chiese a motivo del vangelo; 19 egli è stato designato dalle Chiese come nostro compagno in quest`opera di carità, alla quale ci dedichiamo per la gloria del Signore, e per dimostrare anche l`impulso del nostro cuore. 20 Con ciò intendiamo evitare che qualcuno possa biasimarci per questa abbondanza che viene da noi amministrata. 21 Ci preoccupiamo infatti di comportarci bene non soltanto davanti al Signore, ma anche davanti agli uomini.

1Tm 3,1-7

1 E` degno di fede quanto vi dico: se uno aspira all`episcopato, desidera un nobile lavoro. 2 Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, 3 non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. 4 Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, 5 perché se uno non sa dirigere la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio? 6 Inoltre non sia un neofita, perché non gli accada di montare in superbia e di cadere nella stessa condanna del diavolo. 7 E` necessario che egli goda buona reputazione presso quelli di fuori, per non cadere in discredito e in qualche laccio del diavolo.

1Tm 2,1-6

1 Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, 2 sedotti dall`ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza. 3 Costoro vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per essere mangiati con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità. 4 Infatti tutto ciò che è stato creato da Dio è buono e nulla è da scartarsi, quando lo si prende con rendimento di grazie, 5 perché esso viene santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera. 6 Proponendo queste cose ai fratelli sarai un buon ministro di Cristo Gesù, nutrito come sei dalle parole della fede e della buona dottrina che hai seguito.