MARCO 1

IL VANGELO DI SAN MARCO
Come definire il Vangelo?
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La difficoltà di definire cosa sia un Vangelo nasce dal fatto che non esiste un genere letterario equivalente nella letteratura profana: qui il racconto si incorpora con il messaggio. Le azioni di Gesù (cammina sulle acque, è trasfigurato, eccetera tre…) sono significative non meno delle sue parole (es. il discorso sulla montagna).
    
     Il Vangelo non è solo un discorso dottrinale ed ideologico, ma anche presentazione di un evento storico e della persona stessa di Gesù.
    
     ”Un vangelo è una raccolta veridica di parole ed atti del Nostro Signore che sono stati prima predicati, poi redatti per fondare la fede della Chiesa e trasmettere la salvezza”.
  
1 - La caratteristica essenziale: il Vangelo ci racconta ciò che Gesù ha fatto ed insegnato, per portarci alla fede in lui.
Atti 1,1-2
     La Buona Novella apportata da Cristo è stata predicata dai testimoni privilegiati che sono gli Apostoli.

     Il Vangelo è una realtà dinamica: Gesù è sorgente di vita e di salvezza, e la divulgazione suo messaggio deve provocare un’adesione necessaria alla salvezza.
     Gesù stesso si è applicato il verbo ”evangelizzare”.        
Lc 4,16-22: Gesù si presenta come un profeta che realizza l’attesa messianica. La sua parola efficace ed Egli parla con autorità propria.

     Mentre il profeta e tutto orientato verso rivelazione della parola di Dio, il messaggio di Gesù è orientato verso la sua Persona.

2 - La presenza di Gesù
     Questa presenza di Gesù è essenziale: 1Gv 1,1-4
    
     Dato che messaggio e persona si confondono, bisogna leggere tutte le pericopi del Vangelo rivolgendo lo sguardo a Cristo. Così, leggendo il cap. 1 di San Marco, lo vediamo incentrato sulla persona di Gesù.

Mc 1,1-11: tutto il ministero di Giovanni Battista tende alla manifestazione di Gesù in quanto figlio di Dio

     1,14—20: Egli chiama a sé quelli che vuole
     1,21-22: insegna per autorità propria
     1,23-28: il demonio riconosce la sua personalità.

Conclusione pratica: nella lettura del Vangelo e la meditazione, l’essenziale è la conoscenza di Cristo e l’adesione alla sua persona.

3 - La testimonianza apostolica
     La testimonianza degli Apostoli è innanzitutto testimonianza su di una persona: è predicazione di Cristo come salvatore. La loro parola è vivificata una volta per tutte dalla presenza permanente e dinamica dello Spirito Santo. Quest’idea di predicazione del Vangelo vale anche per San Paolo sebbene egli non racconti direttamente la vita di Gesù.

Gal 1,15-17
      La Chiesa non ha il diritto di cambiare il Vangelo.

2Cor 11,4-6

passi scritturistici

Atti 1,1-2
1Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi 2fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.

Lc 4,16-22
6Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. 17Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
18Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, 19a proclamare l'anno di grazia del Signore. 20Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. 21Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
22Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?».

1Gv 1,1-4
1Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita - 2la vita infatti si manifestò, noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, 3quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. 4Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.

Mc 1,1-11
1Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
2Come sta scritto nel profeta Isaia:
Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tuavia. 3Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, 4vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. 7E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
9Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10E subito, uscendo dall'acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. 11E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Mc 1,14-28
14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
16Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 17Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». 18E subito lasciarono le reti e lo seguirono. 19Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. 20E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
21Giunsero a Cafàrnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. 22Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. 23Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, 24dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». 25E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». 26E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». 28La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Gal 1,15-17
15Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque 16di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, 17senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.

2Cor 11,4-6
4Infatti, se il primo venuto vi predica un Gesù diverso da quello che vi abbiamo predicato noi, o se ricevete uno spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un altro vangelo che non avete ancora sentito, voi siete ben disposti ad accettarlo. 5Ora, io ritengo di non essere in nulla inferiore a questi superapostoli! 6E se anche sono un profano nell'arte del parlare, non lo sono però nella dottrina, come abbiamo dimostrato in tutto e per tutto davanti a voi.

Scuola di Preghiera