LUCA 3

LA GIOIA IN SAN LUCA

     Molte sono le parole che traducono la gioia della vita cristiana. E in tanti passi, sono proprio di san Luca.

Beato: Lc 1,45 (si dice della Madonna); Lc 14,14-15
Essere nella gioia: Lc 1,14.28 (la Madonna)
Esultare di gioia: solo in Luca, Lc 1,14 e Lc 44.47
Balzare di giubilo: solo in Luca, Lc 1,41.44 e Lc 6,23

     Altre parole significano la gioia di lodare Dio, e quindi la gioia della preghiera. La pace significa l’accordo profondo. Essa invade tutto l’uomo, corpo e anima, il rapporto con se stesso e con il mondo.

     Esultare e rallegrarsi riguardano di preferenza la gioia interiore della persona e caratterizzano i racconti dell’infanzia; implicano un sentimento di riconoscenza per la grazia concessa dal Signore. Il contesto è quello della salvezza compiuta dal Signore: Lc 24,41 e Lc 24,52.

1 - L’ANNUNCIO DELLA SALVEZZA: Lc 1-2
     Perché il Vangelo significa buona novella che deve generare gioia?
     La gioia è il segno che la vita è riuscita. Siamo nella gioia quando la nostra vita si realizza; la tristezza invece nasce quando il nostro dinamismo vitale è contrastato.
     La gioia è più profonda del piacere, che è il segno che la vita fiorisce; il piacere è il fiore della vita, e ogni fiore avvizzisce, mentre alla gioia, che ne è il frutto, di per sé non scompare.
     ”Il frutto dello Spirito è carità, gioia, pace”(Gal 5,22).

     Ogni natività è causa di gioia: Gv 16,20-22; in tal modo la nascita del Bambino è fonte di gioia; e tutti lo sentono: ogni bambino è l’inizio assoluto di una vita: “Che cosa dunque diventerà questo bambino?” (Lc 1,66). È una parola che si può ripetere ad ogni nascita.

     La natività di Gesù è comparsa di una nuova vita, una vita divina:
     Lc 2,27-35
     La vita di Gesù in noi è fonte di gioia piena e duratura:    Gv 15,9-14
Gioia-vita-amore

2 - LA GIOIA DELLA COMUNICAZIONE APOSTOLICA: Lc 10,17-24
     L’apostolato è lotta fra un mondo di peccato e il mondo della grazia, fra la disgregazione dell’odio e la pace dell’amore (Lc 10,5)

Lc 10,20: la fonte principale della gioia è la partecipazione alla vita del Cristo. Il successo apostolico può ingannare portando a pensieri di superbia e a una gioia egocentrica.
     La vera vita eterna.
Lc 10,21: ogni nostra azione va riferita a Dio:
     - come fonte di ogni nostra capacità;
     - come fine che ci proponiamo: far conoscere ed amare Dio.
Lc 10,22: condizione della gioia è l’umiltà, che porta all’apertura del cuore: saper accogliere il dono di Dio.
Lc 10,23: ogni gioia va riposta in Cristo.

MEDITAZIONE: Lc 2,8-17.

 

Scuola di Preghiera
passi scritturistici

Lc 1,45
45E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».

Lc 14,14-15
14 […] e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
15Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: «Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!».

Lc 1,14.28
14Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, […] 28Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».

Lc 1,44.47
44Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. […] 47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore […]

Lc 1,41.44
41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo […] 44Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo.

Lc 6,23
23Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

Lc 24,41.52
41Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». 52Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia […]

Gv 16,20-22
20In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia.
21La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. 22Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà […]

Lc 2,27-35
27Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

29«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
30perché i miei occhi han visto la tua salvezza, 31preparata da te davanti a tutti i popoli, 32luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele»

33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».

Gv 15,9-14
9Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando.

Lc 10,17-24
17I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». 18Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. 19Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. 20Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».
21In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. 22Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».
23E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. 24Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l'udirono».

Lc 10,5
5In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.

Lc 2,8-17
8C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, 10ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». 13E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:
14«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama».
15Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». 16Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.