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Gioia e Forza dell’Apostolo
LUMEN CHRISTI B 30
San
Paolo
ha
dovuto
scrivere
una
lettera
che
è
andata
perduta
per
rimproverare
un
membro
o
più
membri
della
comunità
(cfr.
lCor
5);
così
l’Apostolo
manifesta
la
sua
autorità
sulle comunità a lui affidate; ma l’autorità si esercita in un clima di carità, e, per san Paolo, tale carità è anche effusione del cuore mediante gioia e tristezza
2Cor 2,1-11: anche qui possiamo notare come san Paolo si immedesima per così dire con la comunità.
La
carità
che
Paolo
raccomanda
è
segno
distintivo
dei
cristiani
e
ogni
divisione
è
ricercata
da
Satana.
Il
comandamento
nuovo
infatti
è
quello
dell’unione
nella
carità
e
la
liturgia
eucaristica si propone come finalità propria di creare tale unione di amore. Fondamento dell’unità dei cristiani è l’essere membri dell’unico corpo di Cristo.
Ef 4,25-32: il rinnovamento dell’uomo interiore implica la ricerca dell’unità di tutti.
La
tristezza
di
Paolo
è
causata
dalla
consapevolezza
dei
dissensi
fra
i
fratelli.
Paolo
non
sopporta
queste
divisioni
anche
se
l’unità
della
comunità
non
può’
essere
frutto
della
debolezza
Di
per
sé
la
tristezza
non
è
peccato,
poiché
il
Signore
l’ha
provata
ed
è
soltanto
effetto
di
una
situazione
negativa.
Essa
però
va
sopportata
nella
pace;
come?
riguardando
non
se
stessi
ma
soltanto
il
bene
della
comunità
e
dei
fratelli.
Dimenticando
se
stessi
e
considerando
gli
altri,
la
tristezza
è
partecipazione
alla
sofferenza
di
Cristo,
il
quale
ha
sofferto di tutti i peccati dell’umanità e in particolare di tutte le mancanze di amore.
2Cor 7,8-10: frutto della vera tristezza secondo Dio è il pentimento e la gioia che segue.
Per distinguere se la nostra tristezza è vera o meno, bisogna chiederci se guardiamo a Gesù o a noi stessi.
Bisogna anche ricordare come la vita è un succedersi di momenti di tristezza e di gioia
Gv 16,19-23: il mistero pasquale viene anticipato nella vita quotidiana.
Il profumo di Cristo
2Cor
2,14-17:
l’apostolo
partecipa
al
trionfo:,
di
Cristo.
Il
passo
fa
riferimento
all’usanza
dei
generali
romani
vincitori
che
entravano
in
trionfo
e
per
i
quali
bruciavano
l’incenso:
per loro era l’onore, per i vinti, la morte.
Il profumo è richiamo vitale che attira verso ciò che è favorevole allo sviluppo del vivente. In qualche modo è estensione della sostanza che emana il profumo.
Da
parte
nostra
ciò
significa
che
dobbiamo
vivere
sempre
più
profondamente
lo
spirito
di
Cristo
e
conformarci
in
profondità
al
suo
essere
di
Figlio
di
Dio.
Nella
misura
in
cui
vivremo da figli di Dio, anche noi saremo il profumo di Cristo.
Tale profumo va recepito poi secondo le disposizioni di colui che lo percepisce; sollecita quindi la libertà
Passi Scritturistici
2Cor 2,1-11
2
Perché
se
io
rattristo
voi,
chi
mi
rallegrerà
se
non
colui
che
è
stato
da
me
rattristato?
3
Perciò
vi
ho
scritto
in
quei
termini
che
voi
sapete,
per
non
dovere
poi
essere
rattristato
alla
mia
venuta
da
quelli
che
dovrebbero
rendermi
lieto,
persuaso
come
sono
riguardo
a
voi
tutti
che
la
mia
gioia
è
quella
di
tutti
voi.
4
Vi
ho
scritto
in
un
momento
di
grande
afflizione
e
col
cuore
angosciato,
tra
molte
lacrime,
però
non
per
rattristarvi,
ma
per
farvi
conoscere
laffetto
immenso
che
ho
per
voi.
5
Se
qualcuno
mi
ha
rattristato,
non
ha
rattristato
me
soltanto,
ma
in
parte
almeno,
senza
voler
esagerare,
tutti
voi.
6
Per
quel
tale
però
è
già
sufficiente
il
castigo
che
gli
è
venuto
dai
più,
7
cosicché
voi
dovreste
piuttosto
usargli
benevolenza
e
confortarlo,
perché
egli
non
soccomba
sotto
un
dolore
troppo
forte.
8
Vi
esorto
quindi
a
far
prevalere
nei
suoi
riguardi
la
carità;
9
e
anche
per
questo
vi
ho
scritto,
per
vedere
alla
prova
se
siete
effettivamente
obbedienti
in
tutto.
10
A
chi
voi
perdonate,
perdono
anchio;
perché
quello
che
io
ho
perdonato,
se
pure
ebbi
qualcosa da perdonare, l`ho fatto per voi, davanti a Cristo, 11 per non cadere in balìa di satana, di cui non ignoriamo le macchinazioni.
Ef 4,25-32
25
Perciò,
bando
alla
menzogna:
dite
ciascuno
la
verità
al
proprio
prossimo;
perché
siamo
membra
gli
uni
degli
altri.
26
Nell`ira,
non
peccate;
non
tramonti
il
sole
sopra
la
vostra
ira,
27
e
non
date
occasione
al
diavolo.
28
Chi
è
avvezzo
a
rubare
non
rubi
più,
anzi
si
dia
da
fare
lavorando
onestamente
con
le
proprie
mani,
per
farne
parte
a
chi
si
trova
in
necessità.
29Nessuna
parola
cattiva
esca
più
dalla
vostra
bocca;
ma
piuttosto,
parole
buone
che
possano
servire
per
la
necessaria
edificazione,
giovando
a
quelli
che
ascoltano.
30
E
non
vogliate
rattristare
lo
Spirito
Santo
di
Dio,
col
quale
foste
segnati
per
il
giorno
della
redenzione.
31
Scompaia
da
voi
ogni
asprezza,
sdegno,
ira,
clamore
e
maldicenza con ogni sorta di malignità. 32 Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
2Cor 7,8-10
[…]
7
e
non
solo
con
la
sua
venuta,
ma
con
la
consolazione
che
ha
ricevuto
da
voi.
Egli
ci
ha
annunziato
infatti
il
vostro
desiderio,
il
vostro
dolore,
il
vostro
affetto
per
me;
cosicché
la
mia
gioia
si
è
ancora
accresciuta.
8
Se
anche
vi
ho
rattristati
con
la
mia
lettera,
non
me
ne
dispiace.
E
se
me
ne
è
dispiaciuto
–
vedo
infatti
che
quella
lettera,
anche
se
per
breve
tempo
soltanto,
vi
ha
rattristati
–
9
ora
ne
godo;
non
per
la
vostra
tristezza,
ma
perché
questa
tristezza
vi
ha
portato
a
pentirvi.
Infatti
vi
siete
rattristati
secondo
Dio
e
così
non
avete
ricevuto
alcun
danno
da
parte
nostra;
10
perché
la
tristezza
secondo
Dio
produce
un
pentimento
irrevocabile
che
porta
alla
salvezza,
mentre
la
tristezza
del
mondo produce la morte.
Gv 16,19-23
16
Ancora
un
poco
e
non
mi
vedrete;
un
po’
ancora
e
mi
vedrete”.
17
Dissero
allora
alcuni
dei
suoi
discepoli
tra
loro:
“Che
cosè
questo
che
ci
dice:
Ancora
un
poco
e
non
mi
vedrete,
e
un
po’
ancora
e
mi
vedrete,
e
questo:
Perché
vado
al
Padre?”.
18
Dicevano
perciò:
“Che
cosè
mai
questo
“un
poco”
di
cui
parla?
Non
comprendiamo
quello
che
vuol
dire”.
19
Gesù
capì
che
volevano
interrogarlo
e
disse
loro:
“Andate
indagando
tra
voi
perché
ho
detto:
Ancora
un
poco
e
non
mi
vedrete
e
un
po’
ancora
e
mi
vedrete?
20
In
verità,
in
verità
vi
dico:
voi
piangerete
e
vi
rattristerete,
ma
il
mondo
si
rallegrerà.
Voi
sarete
afflitti,
ma
la
vostra
afflizione
si
cambierà
in
gioia.
21
La
donna,
quando
partorisce,
è
afflitta,
perché
è
giunta
la
sua
ora;
ma
quando
ha
dato
alla
luce
il
bambino,
non
si
ricorda
più
dell`afflizione
per
la
gioia
che
è
venuto
al
mondo
un
uomo.
22
Così
anche
voi,
ora,
siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e 23 nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. In quel giorno non mi domanderete più nulla.
2Cor 2,14-17
14
Siano
rese
grazie
a
Dio,
il
quale
ci
fa
partecipare
al
suo
trionfo
in
Cristo
e
diffonde
per
mezzo
nostro
il
profumo
della
sua
conoscenza
nel
mondo
intero!
15
Noi
siamo
infatti
dinanzi
a
Dio
il
profumo
di
Cristo
fra
quelli
che
si
salvano
e
fra
quelli
che
si
perdono;
16per
gli
uni
odore
di
morte
per
la
morte
e
per
gli
altri
odore
di
vita
per
la
vita.
E
chi
è
mai
all`altezza
di
questi
compiti?
17Noi
non
siamo
infatti
come
quei
molti
che
mercanteggiano
la
parola
di
Dio,
ma
con
sincerità
e
come
mossi
da
Dio,
sotto
il
suo
sguardo,
noi
parliamo in Cristo.