SteveR Copyright © 2025 - Associazione Amici di Padre Bernard - P.Iva/C.F. 97276740582 - All rights reserved Policy
Il Desiderio della Vita Eterna (2Cor 5,1-10)
LUMEN CHRISTI B 33
Dall’esperienza
delle
tribolazioni
apostoliche,
san
Paolo
è
passato
al
desiderio
della
vita
eterna:
non
tanto
quale
motivo
di
consolazione
quanto
esperienza
del
mistero
della
Croce che dalla morte porta alla vita.
2Cor 4,16-18: il pensiero della vita eterna è suscitato dall’esperienza del rinnovamento interiore.
1- DALLA MORTE ALLA VITA
Quanto
più
il
cristiano
partecipa
alla
morte
di
Cristo
e
alle
sue
sofferenze,
tanto
più
fa
l’esperienza
della
partecipazione
a
una
nuova
vita
in
Cristo;
per
mezzo
della
fede,
egli
anticipa la condizione futura.
2Cor 5,1-5: notiamo l’opposizione fra la nostra dimora in terra, comunicata dai genitori e la nostra dimora in cielo, spirituale, non fatta da mani d’uomo.
Ciò
che
è
corruttibile
deve
rivestirsi
dell’immortalità,
cambiamento
che,
salvo
quelli
presenti
alla
seconda
venuta
di
Cristo,
suppone
il
passaggio
attraverso
la
morte
corporale.
Paolo
esprime
il
suo
desiderio
di
essere
tra
quelli
che
saranno
vivi
alla
Parousia.
Tale
desiderio
era
fortissimo
fra
i
primi
cristiani
(Maranatha,
Ap
22,20).
Esso
si
fondava
sulla
presenza dello Spirito, il quale vivificherà il nostro corpo mortale.
1Cor
15,51-58:
la
conclusione
di
questo
capitolo
tutto
dedicato
al
mistero
della
risurrezione
ci
esorta
non
ad
un’attesa
passiva,
ma
a
dedicare
tutte
le
nostre
forze
all’opera
del
Signore.
È
l’unione
con
Cristo
che
è
al
centro
del
nostro
desiderio
di
vita
eterna;
in
tal
modo,
anche
se
si
fa
ogni
tanto
sentire
il
peso
della
vita,
l’attesa
è
essenzialmente
positiva.
E tale fu l’esperienza di san Paolo:
Fil 1,21-26: Paolo fa l’esperienza della vita di Cristo, e da qui nasce il suo desiderio.
2- VITA NELLA FEDE
2Cor 5,6-10: in questo passo importante, Paolo sottolinea l’aspetto conoscenza della vita di fede. Questa si oppone alla visione di Dio e significa quindi una certa oscurità.
L’esperienza
della
fede,
anche
se
è
esperienza
dello
Spirito
presente
in
noi
non
può
essere
sempre
luminosa.
Certo
la
fede,
in
un
primo
momento
è
luce
nei
confronti
dell’oscurità che caratterizza la vita dell’uomo ridotto alla luce della ragione, la quale dà ben poche certezze sul senso della vita e della morte.
Man
mano
però
che
la
vita
di
fede
ingenera
il
desiderio
di
Dio
e
della
vera
vita,
si
accentua
il
suo
carattere
di
oscurità,
poiché
Dio
e
il
suo
disegno
di
salvezza
è
al
di
sopra
di
ogni nostra percezione e costruzione immaginativa.
1Gv
2,28-34:
La
nostra
vita
in
Dio
non
avrà
la
sua
perfezione
se
non
nel
giorno
in
cui
il
corpo
stesso,
risuscitato
e
glorificato,
vi
avrà
parte,
quando
si
manifesterà
pienamente
la
nostra vita in Cristo.
Allora verrà rivelato il senso della nostra vita ed il suo valore.
Passi Scritturistici
2Cor 4,16-18
16
Per
questo
non
ci
scoraggiamo,
ma
se
anche
il
nostro
uomo
esteriore
si
va
disfacendo,
quello
interiore
si
rinnova
di
giorno
in
giorno.
17
Infatti
il
momentaneo,
leggero
peso
della
nostra
tribolazione,
ci
procura
una
quantità
smisurata
ed
eterna
di
gloria,
18
perché
noi
non
fissiamo
lo
sguardo
sulle
cose
visibili,
ma
su
quelle
invisibili.
Le
cose
visibili
sono d`un momento, quelle invisibili sono eterne.
2Cor 5,1-5
1
Sappiamo
infatti
che
quando
verrà
disfatto
questo
corpo,
nostra
abitazione
sulla
terra,
riceveremo
unabitazione
da
Dio,
una
dimora
eterna,
non
costruita
da
mani
di
uomo,
nei
cieli.
2Perciò
sospiriamo
in
questo
nostro
stato,
desiderosi
di
rivestirci
del
nostro
corpo
celeste:
3
a
condizione
però
di
esser
trovati
già
vestiti,
non
nudi.
4
In
realtà
quanti
siamo
in
questo
corpo,
sospiriamo
come
sotto
un
peso,
non
volendo
venire
spogliati
ma
sopravvestiti,
perché
ciò
che
è
mortale
venga
assorbito
dalla
vita.
5
E
Dio
che
ci
ha
fatti
per
questo e ci ha dato la caparra dello Spirito.
1Cor 15,51-58
51
Ecco
io
vi
annunzio
un
mistero:
non
tutti,
certo,
moriremo,
ma
tutti
saremo
trasformati,
52
in
un
istante,
in
un
batter
docchio,
al
suono
dellultima
tromba;
suonerà
infatti
la
tromba
e
i
morti
risorgeranno
incorrotti
e
noi
saremo
trasformati.
53
Enecessario
infatti
che
questo
corpo
corruttibile
si
vesta
di
incorruttibilità
e
questo
corpo
mortale
si
vesta
di
immortalità.
54
Quando
poi
questo
corpo
corruttibile
si
sarà
vestito
dincorruttibilità
e
questo
corpo
mortale
dimmortalità,
si
compirà
la
parola
della
Scrittura:
La
morte
è
stata
ingoiata
per
la
vittoria.
55
Dovè,
o
morte,
la
tua
vittoria?
Dov`è,
o
morte,
il
tuo
pungiglione?
56
Il
pungiglione
della
morte
è
il
peccato
e
la
forza
del
peccato
è
la
legge.
57Siano
rese
grazie
a
Dio
che
ci
dà
la
vittoria
per
mezzo
del
Signore
nostro
Gesù
Cristo!
58
Perciò,
fratelli
miei
carissimi,
rimanete
saldi
e
irremovibili,
prodigandovi
sempre
nell’opera
del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
Fil 1,21-26
21
Per
me
infatti
il
vivere
è
Cristo
e
il
morire
un
guadagno.
22
Ma
se
il
vivere
nel
corpo
significa
lavorare
con
frutto,
non
so
davvero
che
cosa
debba
scegliere.
23
Sono
messo
alle
strette
infatti
tra
queste
due
cose:
da
una
parte
il
desiderio
di
essere
sciolto
dal
corpo
per
essere
con
Cristo,
il
che
sarebbe
assai
meglio;
24
daltra
parte,
è
più
necessario
per
voi
che
io
rimanga
nella
carne.
25
Per
conto
mio,
sono
convinto
che
resterò
e
continuerò
a
essere
daiuto
a
voi
tutti,
per
il
progresso
e
la
gioia
della
vostra
fede,
26
perché
il
vostro vanto nei miei riguardi cresca sempre più in Cristo, con la mia nuova venuta tra voi.
2Cor 5,6-10
6
Così,
dunque,
siamo
sempre
pieni
di
fiducia
e
sapendo
che
finché
abitiamo
nel
corpo
siamo
in
esilio
lontano
dal
Signore,
7
camminiamo
nella
fede
e
non
ancora
in
visione.
8
Siamo
pieni
di
fiducia
e
preferiamo
andare
in
esilio
dal
corpo
ed
abitare
presso
il
Signore.
9Perciò
ci
sforziamo,
sia
dimorando
nel
corpo
sia
esulando
da
esso,
di
essere
a
lui
graditi. 10 Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male.
1Gv 2,28-3,4
28
E
ora,
figlioli,
rimanete
in
lui,
perché
possiamo
aver
fiducia
quando
apparirà
e
non
veniamo
svergognati
da
lui
alla
sua
venuta.
29
Se
sapete
che
egli
è
giusto,
sappiate
anche
che chiunque opera la giustizia, è nato da lui.
1
Quale
grande
amore
ci
ha
dato
il
Padre
per
essere
chiamati
figli
di
Dio,
e
lo
siamo
realmente!
La
ragione
per
cui
il
mondo
non
ci
conosce
è
perché
non
ha
conosciuto
lui.
2
Carissimi,
noi
fin
d`ora
siamo
figli
di
Dio,
ma
ciò
che
saremo
non
è
stato
ancora
rivelato.
Sappiamo
però
che
quando
egli
si
sarà
manifestato,
noi
saremo
simili
a
lui,
perché
lo
vedremo
così
come
egli
è.
3
Chiunque
ha
questa
speranza
in
lui,
purifica
se
stesso,
come
egli
è
puro.
4
Chiunque
commette
il
peccato,
commette
anche
violazione
della
legge,
perché il peccato è violazione della legge.