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Il Rapporto a Dio nello Spirito
LUMEN CHRISTI A 102
L’azione
dello
Spirito
in
noi
ci
insegna
come
comportarci
in
verità
nei
confronti
di
Dio:
grazie
ai
doni
del
timore
e
della
pietà
acquistiamo
il
vero
senso
di
Dio
e
lo
esprimiamo
attraverso l’adorazione e la lode.
1 – IL TIMORE DI DIO
In
quanto
è
dono
dello
Spirito,
il
timore
di
Dio
non
riguarda
i
castighi
possibili
(questa
specie
del
timore
è
preliminare
all’azione
dello
Spirito)
ma
soltanto
la
possibilità
di
essere
separati da Dio; esso è quindi un timore filiale ossia un timore casto.
Lc
15,25-32:
notiamo
l’insegnamento
essenziale
di
tutto
il
capitolo
15
di
san
Luca:
“Figlio
tu
sei
sempre
con
me”.
Il
Padre
rimprovera
al
figlio
maggiore
di
non
capire
la
sua
felicità di essere rimasto sempre col Padre.
Mt 25,1-13: anche in questa parabola appare l’importanza decisiva di concepire il rapporto a Dio quale rapporto interpersonale.
Tale
timore
di
essere
separati
da
Dio
procede
dall’amore
di
Dio:
più
cresce
l’amore,
più
si
teme
la
possibilità
della
separazione.
Per
controbilanciare
il
peso
del
timore
bisogna
radicarsi
sempre
di
più
nella
speranza
e
nella
fiducia.
Tutto
è
dato
da
Dio.
In
questo
senso,
il
timore
filiale
ci
introduce
alla
vera
povertà
spirituale
sempre
avvolta
nell’amore.
Il
timore riverenziale è ancora più radicale: esso è fondato sulla coscienza di essere creature davanti al Creatore, il nulla davanti all’Essere.
Sal 94,1-7: Non siamo soltanto poveri nell’avere ma fino al nostro essere il quale dipende totalmente dall’azione creatrice di Dio che ci mantiene nell’essere.
La nostra adorazione deve sempre mutarsi in amore, non solo accettando ma anche desiderando sentirci totalmente nelle mani di Dio.
2 – IL DONO DELLA PIETÀ
Tale
dono
completa
l’azione
del
timore
in
quanto
aggiungerà
la
coscienza
di
dipendere
totalmente
da
Dio-Padre.
Siamo
quindi
invitati
a
onorare
Dio
come
Padre
e
a
sviluppare
in noi tutte le virtualità della grazia della nostra adozione.
Gv 14,15-21: Gesù vive totalmente lo spirito filiale; la sua preghiera ottiene tutto dal Padre.
In
realtà,
la
rivelazione
di
Gesù
per
quanto
riguarda
il
senso
di
Dio
consiste
precisamente
nel
fatto
che
egli
rivela
il
Padre:
ii
suo
Padre
e
il
nostro
Padre.
Mentre
nell’Antico
Testamento, Dio era conosciuto come Padre di tutto il Popolo (eccetto in Sir 23,1 e 4) Gesù lo rivela come Padre di tutti e di ciascuno di noi.
Rm 8,14-17: siamo figli nel Figlio.
Sotto-questo profilo, la preghiera più adatta è quella di lode. Nella lode consideriamo Dio in se stesso, in quanto è Padre assoluto
Lc 10,21-24: la lode ci fa crescere nella coscienza di essere piccoli davanti a Dio; ed è questa la nostra gioia.
Passi Scritturistici
Lc 15,25-32
25Il
figlio
maggiore
si
trovava
nei
campi.
Al
ritorno,
quando
fu
vicino
a
casa,
udì
la
musica
e
le
danze;
26chiamò
un
servo
e
gli
domandò
che
cosa
fosse
tutto
ciò.
27Il
servo
gli
rispose:
E’
tornato
tuo
fratello
e
il
padre
ha
fatto
ammazzare
il
vitello
grasso,
perché
lo
ha
riavuto
sano
e
salvo.28Egli
si
arrabbiò,
e
non
voleva
entrare.
Il
padre
allora
uscì
a
pregarlo.
29Ma
lui
rispose
a
suo
padre:
Ecco,
io
ti
servo
da
tanti
anni
e
non
ho
mai
trasgredito
un
tuo
comando,
e
tu
non
mi
hai
dato
mai
un
capretto
per
far
festa
con
i
miei
amici.
30Ma
ora
che
questo
tuo
figlio
che
ha
divorato
i
tuoi
averi
con
le
prostitute
è
tornato,
per
lui
hai
ammazzato
il
vitello
grasso.
31Gli
rispose
il
padre:
Figlio,
tu
sei
sempre
con me e tutto ciò che è mio è tuo; 32ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».
Mt 25,1-13
1Il
regno
dei
cieli
è
simile
a
dieci
vergini
che,
prese
le
loro
lampade,
uscirono
incontro
allo
sposo.
2Cinque
di
esse
erano
stolte
e
cinque
sagge;
3le
stolte
presero
le
lampade,
ma
non
presero
con
sé
olio;
4le
sagge
invece,
insieme
alle
lampade,
presero
anche
dell’olio
in
piccoli
vasi.
5Poiché
lo
sposo
tardava,
si
assopirono
tutte
e
dormirono.
6A
mezzanotte
si
levò
un
grido:
Ecco
lo
sposo,
andategli
incontro!
7Allora
tutte
quelle
vergini
si
destarono
e
prepararono
le
loro
lampade.
8E
le
stolte
dissero
alle
sagge:
Dateci
del
vostro
olio,
perché
le
nostre
lampade
si
spengono.
9Ma
le
sagge
risposero:
No,
che
non
abbia
a
mancare
per
noi
e
per
voi;
andate
piuttosto
dai
venditori
e
compratevene.
10Ora,
mentre
quelle
andavano
per
comprare
l’olio,
arrivò
lo
sposo
e
le
vergini
che
erano
pronte
entrarono
con
lui
alle
nozze,
e
la
porta
fu
chiusa.11Più
tardi
arrivarono
anche
le
altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! 12Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. 13Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.
Sal 95 (94),1-7
1Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
2Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
3Poiché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dei.
4Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
5Suo è il mare, egli l’ha fatto,
le sue mani hanno plasmato la terra.
6Venite, prostràti adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
7Egli è il nostro Dio,
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Gv 14,15-21
15Se
mi
amate,
osserverete
i
miei
comandamenti.
16Io
pregherò
il
Padre
ed
egli
vi
darà
un
altro
Consolatore
perché
rimanga
con
voi
per
sempre,
17lo
Spirito
di
verità
che
il
mondo
non
può
ricevere,
perché
non
lo
vede
e
non
lo
conosce.
Voi
lo
conoscete,
perché
egli
dimora
presso
di
voi
e
sarà
in
voi.
18Non
vi
lascerò
orfani,
ritornerò
da
voi.
19Ancora
un
poco
e
il
mondo
non
mi
vedrà
più;
voi
invece
mi
vedrete,
perché
io
vivo
e
voi
vivrete.
20In
quel
giorno
voi
saprete
che
io
sono
nel
Padre
e
voi
in
me
e
io
in
voi.
21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Sir 23,1. 4
1Signore, padre e padrone della mia vita,
non abbandonarmi al loro volere,
non lasciarmi cadere a causa loro.
4Signore, padre e Dio della mia vita,
non mettermi in balìa di sguardi sfrontati […]
Rm 8,14-17
14Tutti
quelli
infatti
che
sono
guidati
dallo
Spirito
di
Dio,
costoro
sono
figli
di
Dio.
15E
voi
non
avete
ricevuto
uno
spirito
da
schiavi
per
ricadere
nella
paura,
ma
avete
ricevuto
uno
spirito
da
figli
adottivi
per
mezzo
del
quale
gridiamo:
«Abbà,
Padre!».
16Lo
Spirito
stesso
attesta
al
nostro
spirito
che
siamo
figli
di
Dio.
17E
se
siamo
figli,
siamo
anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
Lc 10,21-24
21In
quello
stesso
istante
Gesù
esultò
nello
Spirito
Santo
e
disse:
«Io
ti
rendo
lode,
Padre,
Signore
del
cielo
e
della
terra,
che
hai
nascosto
queste
cose
ai
dotti
e
ai
sapienti
e
le
hai
rivelate
ai
piccoli.
Sì,
Padre,
perché
così
a
te
è
piaciuto.
22Ogni
cosa
mi
è
stata
affidata
dal
Padre
mio
e
nessuno
sa
chi
è
il
Figlio
se
non
il
Padre,
né
chi
è
il
Padre
se
non
il
Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».
23E
volgendosi
ai
discepoli,
in
disparte,
disse:
«Beati
gli
occhi
che
vedono
ciò
che
voi
vedete.24Vi
dico
che
molti
profeti
e
re
hanno
desiderato
vedere
ciò
che
voi
vedete,
ma
non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono».