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Il Vangelo di San Marco
Il Dio nascosto si manifesta in Cristo
Ai tempi evangelici molti pensavano che il Messia si sarebbe manifestato subito una potenza divina e avrebbe salvato il Popolo Eletto. Invece, San Marco
– insiste, sì, sul dinamismo della Buona Novella e della presenza di Cristo
– ma, allo stesso tempo, sul carattere nascosto del figlio di Dio.
1 – Il dinamismo (cap. 1)
Mc
1,1:
Principio,
l’inizio
di
un’esistenza
tutta
tesa
verso
la
redenzione
sulla
Croce
e
la
Risurrezione.
Ma
anche
la
novità
di
Gesù:
i
profeti
avevano
preannunciato
Giovanni;
Giovanni annunzia Gesù (1,7); Gesù annuncia il Regno di Dio (1,14)
1,21: Gesù entra nella Sinagoga; tutti sono meravigliati
1,27-28: un esorcismo; affermazione del potere di Gesù (1,27 e 34)
1,29-31: una guarigione; poi la generalizzazione (v. 34)
2,13-14: la vocazione di un pubblicano alla dignità dell’apostolato
2,15-16: la chiamata dei peccatori.
2,17: tutti i peccatori sono chiamati e salvati.
Lo stile di Marco è sempre brusco; egli suppone l’intelligenza spirituale che permetta di afferrare subito il senso spirituale degli avvenimenti.
8,14-21: il primo miracolo dei pani (6,34-41) non fu capito (v. 52); nel secondo miracolo, i discepoli dovevano capire che
– Gesù dà il vero pane spirituale
– anzi egli stesso è il vero pane e la potenza di moltiplicare i pani.
2 – La tensione fra l’umiliazione e la gloria di Gesù
Il dinamismo appare maggiormente nell’opposizione radicale fra l’umiliazione di Gesù e la sua dignità.
1,9-12:
il
contrasto
fra
la
gloria
manifestata
nel
battesimo
di
Gesù
e
la
tentazione
così
brevemente
riassunta.
Il
Figlio
tra
le
bestie
selvagge
e
gli
angeli
che
lo
servono.
Si
può paragonare il passo con Mt 4,1-11 e Lc 4,1-13
9,1-13: l’opposizione fra la gloria della Trasfigurazione e l’umiliazione subita da Giovanni e quella che dovrà subire il Figlio dell’uomo.
4,10-12: gli stessi discorsi di Gesù presentano due versi: l’uno è un discorso chiaro, comune, l’altro è il significato spirituale, il quale non è capito senza la grazia di Dio.
Il segreto messianico (non dire chi è Gesù) è un aspetto del contrasto fra l’apparenza e la realtà della persona di Gesù.
L’azione
di
Gesù
è
istantanea
come
quella
di
Dio
1,16-20:
la
chiamata
degli
apostoli
così
come
la
loro
risposta
istantanea
perché
la
parola
di
Gesù
ha
la
potenza
di
quella
di
Dio stesso. (Paragonare con Gv 1,35-52, la cui descrizione è più psicologica)
Notiamo qui il modo di scrivere proprio di Marco: far vedere le varie scene con i loro particolari.
Meditazione 8,27—33: di fronte al mistero di Gesù, alla sua umiliazione, alla sua dignità di Cristo, figlio di Dio, qual è il nostro atteggiamento profondo?
Passi Scritturistici
Mc 1,1-34
1Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. 2Come è scritto nel profeta Isaia:
Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te,
egli ti preparerà la strada.
3Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri,
4si
presentò
Giovanni
a
battezzare
nel
deserto,
predicando
un
battesimo
di
conversione
per
il
perdono
dei
peccati.
5Accorreva
a
lui
tutta
la
regione
della
Giudea
e
tutti
gli
abitanti
di
Gerusalemme.
E
si
facevano
battezzare
da
lui
nel
fiume
Giordano,
confessando
i
loro
peccati.
6Giovanni
era
vestito
di
peli
di
cammello,
con
una
cintura
di
pelle
attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci
dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».
9In
quei
giorni
Gesù
venne
da
Nazaret
di
Galilea
e
fu
battezzato
nel
Giordano
da
Giovanni.
10E,
uscendo
dall’acqua,
vide
aprirsi
i
cieli
e
lo
Spirito
discendere
su
di
lui
come
una
colomba. 11E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
12Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.
14Dopo
che
Giovanni
fu
arrestato,
Gesù
si
recò
nella
Galilea
predicando
il
vangelo
di
Dio
e
diceva:
15«Il
tempo
è
compiuto
e
il
regno
di
Dio
è
vicino;
convertitevi
e
credete
al
vangelo».
16Passando
lungo
il
mare
della
Galilea,
vide
Simone
e
Andrea,
fratello
di
Simone,
mentre
gettavano
le
reti
in
mare;
erano
infatti
pescatori.
17Gesù
disse
loro:
«Seguitemi,
vi
farò
diventare
pescatori
di
uomini».
18E
subito,
lasciate
le
reti,
lo
seguirono.
19Andando
un
poco
oltre,
vide
sulla
barca
anche
Giacomo
di
Zebedèo
e
Giovanni
suo
fratello
mentre riassettavano le reti. 20Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.
21Andarono
a
Cafarnao
e,
entrato
proprio
di
sabato
nella
sinagoga,
Gesù
si
mise
ad
insegnare.
22Ed
erano
stupiti
del
suo
insegnamento,
perché
insegnava
loro
come
uno
che
ha
autorità
e
non
come
gli
scribi.
23Allora
un
uomo
che
era
nella
sinagoga,
posseduto
da
uno
spirito
immondo,
si
mise
a
gridare:
24«Che
c’entri
con
noi,
Gesù
Nazareno?
Sei
venuto
a
rovinarci!
Io
so
chi
tu
sei:
il
santo
di
Dio».
25E
Gesù
lo
sgridò:
«Taci!
Esci
da
quell’uomo».
26E
lo
spirito
immondo,
straziandolo
e
gridando
forte,
uscì
da
lui.
27Tutti
furono
presi
da
timore,
tanto
che
si
chiedevano
a
vicenda:
«Che
è
mai
questo?
Una
dottrina
nuova
insegnata
con
autorità.
Comanda
persino
agli
spiriti
immondi
e
gli
obbediscono!». 28La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.
29E,
usciti
dalla
sinagoga,
si
recarono
subito
in
casa
di
Simone
e
di
Andrea,
in
compagnia
di
Giacomo
e
di
Giovanni.
30La
suocera
di
Simone
era
a
letto
con
la
febbre
e
subito
gli parlarono di lei. 31Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.
32Venuta
la
sera,
dopo
il
tramonto
del
sole,
gli
portavano
tutti
i
malati
e
gli
indemoniati.
33Tutta
la
città
era
riunita
davanti
alla
porta.
34Guarì
molti
che
erano
afflitti
da
varie
malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Mc 2,13-17
3Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. 14Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi».
Egli, alzatosi, lo seguì.
15Mentre
Gesù
stava
a
mensa
in
casa
di
lui,
molti
pubblicani
e
peccatori
si
misero
a
mensa
insieme
con
Gesù
e
i
suoi
discepoli;
erano
molti
infatti
quelli
che
lo
seguivano.
16Allora
gli
scribi
della
setta
dei
farisei,
vedendolo
mangiare
con
i
peccatori
e
i
pubblicani,
dicevano
ai
suoi
discepoli:
«Come
mai
egli
mangia
e
beve
in
compagnia
dei
pubblicani
e
dei
peccatori?».
17Avendo
udito
questo,
Gesù
disse
loro:
«Non
sono
i
sani
che
hanno
bisogno
del
medico,
ma
i
malati;
non
sono
venuto
per
chiamare
i
giusti,
ma
i
peccatori».
Mc 8,14-21
14Ma
i
discepoli
avevano
dimenticato
di
prendere
dei
pani
e
non
avevano
con
sé
sulla
barca
che
un
pane
solo.
15Allora
egli
li
ammoniva
dicendo:
«Fate
attenzione,
guardatevi
dal
lievito
dei
farisei
e
dal
lievito
di
Erode!».
16E
quelli
dicevano
fra
loro:
«Non
abbiamo
pane».
17Ma
Gesù,
accortosi
di
questo,
disse
loro:
«Perché
discutete
che
non
avete
pane?
Non
intendete
e
non
capite
ancora?
Avete
il
cuore
indurito?
18Avete
occhi
e
non
vedete,
avete
orecchi
e
non
udite?
E
non
vi
ricordate,
19quando
ho
spezzato
i
cinque
pani
per
i
cinquemila,
quante
ceste
colme
di
pezzi
avete
portato
via?».
Gli
dissero:
«Dodici».
20«E
quando
ho
spezzato
i
sette
pani
per
i
quattromila,
quante
sporte
piene
di
pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». 21E disse loro: «Non capite ancora?».
Mc 6,34-41;52
34Sbarcando,
vide
molta
folla
e
si
commosse
per
loro,
perché
erano
come
pecore
senza
pastore,
e
si
mise
a
insegnare
loro
molte
cose.
35Essendosi
ormai
fatto
tardi,
gli
si
avvicinarono
i
discepoli
dicendo:
«Questo
luogo
è
solitario
ed
è
ormai
tardi;
36congedali
perciò,
in
modo
che,
andando
per
le
campagne
e
i
villaggi
vicini,
possano
comprarsi
da
mangiare».
37Ma
egli
rispose:
«Voi
stessi
date
loro
da
mangiare».
Gli
dissero:
«Dobbiamo
andar
noi
a
comprare
duecento
denari
di
pane
e
dare
loro
da
mangiare?».
38Ma
egli
replicò
loro:
«Quanti
pani
avete?
Andate
a
vedere».
E
accertatisi,
riferirono:
«Cinque
pani
e
due
pesci».
39Allora
ordinò
loro
di
farli
mettere
tutti
a
sedere,
a
gruppi,
sull’erba
verde.
40E
sedettero
tutti
a
gruppi
e
gruppetti
di
cento
e
di
cinquanta.
41Presi
i
cinque
pani
e
i
due
pesci,
levò
gli
occhi
al
cielo,
pronunziò
la
benedizione,
spezzò
i
pani
e
li
dava
ai discepoli perché li distribuissero; e divise i due pesci fra tutti.
52perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito.
Mc 9,1-13
1E diceva loro: «In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza».
2Dopo
sei
giorni,
Gesù
prese
con
sé
Pietro,
Giacomo
e
Giovanni
e
li
portò
sopra
un
monte
alto,
in
un
luogo
appartato,
loro
soli.
Si
trasfigurò
davanti
a
loro
3e
le
sue
vesti
divennero
splendenti,
bianchissime:
nessun
lavandaio
sulla
terra
potrebbe
renderle
così
bianche.
4E
apparve
loro
Elia
con
Mosè
e
discorrevano
con
Gesù.
5Prendendo
allora
la
parola,
Pietro
disse
a
Gesù:
«Maestro,
è
bello
per
noi
stare
qui;
facciamo
tre
tende,
una
per
te,
una
per
Mosè
e
una
per
Elia!».
6Non
sapeva
infatti
che
cosa
dire,
poiché
erano
stati
presi
dallo
spavento.
7Poi
si
formò
una
nube
che
li
avvolse
nell’ombra
e
uscì
una
voce
dalla
nube:
«Questi
è
il
Figlio
mio
prediletto;
ascoltatelo!».
8E
subito
guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.
9Mentre
scendevano
dal
monte,
ordinò
loro
di
non
raccontare
a
nessuno
ciò
che
avevano
visto,
se
non
dopo
che
il
Figlio
dell’uomo
fosse
risuscitato
dai
morti.
10Ed
essi
tennero
per
sé
la
cosa,
domandandosi
però
che
cosa
volesse
dire
risuscitare
dai
morti.
11E
lo
interrogarono:
«Perché
gli
scribi
dicono
che
prima
deve
venire
Elia?».
12Egli
rispose
loro:
«Sì,
prima
viene
Elia
e
ristabilisce
ogni
cosa;
ma
come
sta
scritto
del
Figlio
dell’uomo?
Che
deve
soffrire
molto
ed
essere
disprezzato.
13Orbene,
io
vi
dico
che
Elia
è gia venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come sta scritto di lui».
Mt 4,1-11
1Allora
Gesù
fu
condotto
dallo
Spirito
nel
deserto
per
esser
tentato
dal
diavolo.
2E
dopo
aver
digiunato
quaranta
giorni
e
quaranta
notti,
ebbe
fame.
3Il
tentatore
allora
gli
si
accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane». 4Ma egli rispose: «Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
5Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio 6e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto:
Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo,
ed essi ti sorreggeranno con le loro mani,
perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede».
7Gesù gli rispose: «Sta scritto anche:
Non tentare il Signore Dio tuo».
8Di
nuovo
il
diavolo
lo
condusse
con
sé
sopra
un
monte
altissimo
e
gli
mostrò
tutti
i
regni
del
mondo
con
la
loro
gloria
e
gli
disse:
9«Tutte
queste
cose
io
ti
darò,
se,
prostrandoti, mi adorerai». 10Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto».
11Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.
Lc 4,1-13
1Gesù,
pieno
di
Spirito
Santo,
si
allontanò
dal
Giordano
e
fu
condotto
dallo
Spirito
nel
deserto
2dove,
per
quaranta
giorni,
fu
tentato
dal
diavolo.
Non
mangiò
nulla
in
quei
giorni;
ma
quando
furono
terminati
ebbe
fame.
3Allora
il
diavolo
gli
disse:
«Se
tu
sei
Figlio
di
Dio,
dì
a
questa
pietra
che
diventi
pane».
4Gesù
gli
rispose:
«Sta
scritto:
Non
di
solo
pane
vivrà
l’uomo».
5Il
diavolo
lo
condusse
in
alto
e,
mostrandogli
in
un
istante
tutti
i
regni
della
terra,
gli
disse:
6«Ti
darò
tutta
questa
potenza
e
la
gloria
di
questi
regni,
perché
è
stata
messa
nelle
mie
mani
e
io
la
do
a
chi
voglio.
7Se
ti
prostri
dinanzi
a
me
tutto
sarà
tuo».
8Gesù
gli
rispose:
«Sta
scritto:
Solo
al
Signore
Dio
tuo
ti
prostrerai,
lui
solo
adorerai». 9Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; 10sta scritto infatti:
Ai suoi angeli darà ordine per te,
perché essi ti custodiscano;
11e anche:
essi ti sosterranno con le mani,
perché il tuo piede non inciampi in una pietra».
12Gesù gli rispose: «E’ stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo». 13Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.
Mc 4,10-12
10Quando
poi
fu
solo,
i
suoi
insieme
ai
Dodici
lo
interrogavano
sulle
parabole.
Ed
egli
disse
loro:
11«A
voi
è
stato
confidato
il
mistero
del
regno
di
Dio;
a
quelli
di
fuori
invece
tutto viene esposto in parabole, 12perché:
guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano,
perché non si convertano e venga loro perdonato».
Gv 1,35-52
35Il
giorno
dopo
Giovanni
stava
ancora
là
con
due
dei
suoi
discepoli
36e,
fissando
lo
sguardo
su
Gesù
che
passava,
disse:
«Ecco
l’agnello
di
Dio!».
37E
i
due
discepoli,
sentendolo
parlare
così,
seguirono
Gesù.
38Gesù
allora
si
voltò
e,
vedendo
che
lo
seguivano,
disse:
«Che
cercate?».
Gli
risposero:
«Rabbì
(che
significa
maestro),
dove
abiti?». 39Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
40Uno
dei
due
che
avevano
udito
le
parole
di
Giovanni
e
lo
avevano
seguito,
era
Andrea,
fratello
di
Simon
Pietro.
41Egli
incontrò
per
primo
suo
fratello
Simone,
e
gli
disse:
«Abbiamo
trovato
il
Messia
(che
significa
il
Cristo)»
42e
lo
condusse
da
Gesù.
Gesù,
fissando
lo
sguardo
su
di
lui,
disse:
«Tu
sei
Simone,
il
figlio
di
Giovanni;
ti
chiamerai
Cefa
(che vuol dire Pietro)».
43Il
giorno
dopo
Gesù
aveva
stabilito
di
partire
per
la
Galilea;
incontrò
Filippo
e
gli
disse:
«Seguimi».
44Filippo
era
di
Betsàida,
la
città
di
Andrea
e
di
Pietro.
45Filippo
incontrò
Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret». 46Natanaèle esclamò: «Da Nazaret può
mai
venire
qualcosa
di
buono?».
Filippo
gli
rispose:
«Vieni
e
vedi».
47Gesù
intanto,
visto
Natanaèle
che
gli
veniva
incontro,
disse
di
lui:
«Ecco
davvero
un
Israelita
in
cui
non
c’è
falsità».
48Natanaèle
gli
domandò:
«Come
mi
conosci?».
Gli
rispose
Gesù:
«Prima
che
Filippo
ti
chiamasse,
io
ti
ho
visto
quando
eri
sotto
il
fico».
49Gli
replicò
Natanaèle:
«Rabbì,
tu
sei
il
Figlio
di
Dio,
tu
sei
il
re
d’Israele!».
50Gli
rispose
Gesù:
«Perché
ti
ho
detto
che
ti
avevo
visto
sotto
il
fico,
credi?
Vedrai
cose
maggiori
di
queste!».
51Poi
gli
disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo».
Mc 8,27—33
27Poi
Gesù
partì
con
i
suoi
discepoli
verso
i
villaggi
intorno
a
Cesarèa
di
Filippo;
e
per
via
interrogava
i
suoi
discepoli
dicendo:
«Chi
dice
la
gente
che
io
sia?».
28Ed
essi
gli
risposero:
«Giovanni
il
Battista,
altri
poi
Elia
e
altri
uno
dei
profeti».
29Ma
egli
replicò:
«E
voi
chi
dite
che
io
sia?».
Pietro
gli
rispose:
«Tu
sei
il
Cristo».
30E
impose
loro
severamente di non parlare di lui a nessuno.
31E
cominciò
a
insegnar
loro
che
il
Figlio
dell’uomo
doveva
molto
soffrire,
ed
essere
riprovato
dagli
anziani,
dai
sommi
sacerdoti
e
dagli
scribi,
poi
venire
ucciso
e,
dopo
tre
giorni,
risuscitare.
32Gesù
faceva
questo
discorso
apertamente.
Allora
Pietro
lo
prese
in
disparte,
e
si
mise
a
rimproverarlo.
33Ma
egli,
voltatosi
e
guardando
i
discepoli,
rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».