SteveR Copyright © 2025 - Associazione Amici di Padre Bernard - P.Iva/C.F. 97276740582 - All rights reserved Policy
La Conoscenza Spirituale
LUMEN CHRISTI A 100
I
doni
dello
Spirito
ci
rendono
più
recettivi
alla
luce
divina:
grazie
ad
essi,
la
fede
diventa
fede
illuminata:
pur
rimanendo
oscura
in
quanto
non
ci
dà
mai
evidenza
intellettuale,
essa illumina il nostro senso della vita.
1 – CONOSCENZA E AMORE
Primo
dono
dello
Spirito
è
l’amore
e
da
esso
derivano
tutti
gli
altri
doni,
e
quindi
quelli
che
elevano
la
nostra
conoscenza.
Come?
In
quanto
l’amore
ci
fa
aderire
alla
persona
amata e ci fa in qualche modo penetrare nella sua realtà più intima; da questo scambio nasce una conoscenza più profonda. Ora, Dio si è aperto una volta per sempre in Cristo.
Gv 1,16-18: Gesù, il Figlio unigenito, ci ha “raccontato” il Padre, non solo con le sue parole, ma con tutta la sua vita e con il suo essere.
Gv
14,5-11:
“Chi
ha
visto
me
ha
visto
il
.Padre”;
questo
è
il
principio
fondamentale
che
giustifica
la
contemplazione
evangelica
della
Persona
di
Cristo
sotto
qualsiasi
forma
appaia.
Cristo
stesso
poi
si
è
aperto
definitivamente
a
noi
quando
il
suo
cuore
è
stato
aperto
sulla
Croce.
A
noi
tocca
quindi
aprire
il
nostro
cuore
perché
lo
Spirito
effonda
la
conoscenza
del Padre e del Figlio, in quanto la Trinità è sorgente di tutto il mistero della salvezza.
l Cor 2,10-16: notiamo come la conoscenza riversata in noi dallo Spirito Santo ci fa conoscere le profondità di Dio e tale Spirito altro non è che lo Spirito di Cristo.
2 – IL MISTERO DELL’AMORE
Lo
Spirito
Santo,
interiore
a
Dio,
ci
dà
una
conoscenza
interiore
della
totalità
del
Mistero;
e
questa
conoscenza
interiore
ci
rivela
la
sostanza
del
Mistero,
il
quale
è
mistero
d’amore.
La
creazione:
è
il
primo
dono
dell’amore
del
Padre;
la
nostra
vita,
il
mondo,
la
storia
degli
uomini
manifestano
alla
luce
della
fede
illuminata
l’amore
di
Dio
e
richiedono
una
risposta d’amore.
Il mistero della Croce: per la luce della ragione, la sofferenza e la morte sono realtà assurde e ingenerano scandalo nella coscienza degli uomini.
l Cor 1,18-25: la sapienza della Croce.
È una manifestazione dell’amore:
– Amore di Cristo il quale per offrirsi totalmente al Padre accetta la Passione e la morte.
– Amore di Cristo per noi: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13).
– Amore del Padre per noi: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chi crede in lui non muoia abbia la-vita eterna”(Gv 3,16).
La
condizione
perché
possiamo
entrare
nel
mistero
dell’amore
è
di
aprire
continuamente
il
nostro
cuore
mediante
la
preghiera
e
l’apertura
del
cuore
nella
fede
che
diventa
sempre più luminosa.
Passi Scritturistici
Gv 1,16-18
16Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
17Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
18Dio nessuno l’ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato.
l Cor 2,10-16
10Ma
a
noi
Dio
le
ha
rivelate
per
mezzo
dello
Spirito;
lo
Spirito
infatti
scruta
ogni
cosa,
anche
le
profondità
di
Dio.
11Chi
conosce
i
segreti
dell’uomo
se
non
lo
spirito
dell’uomo
che
è
in
lui?
Così
anche
i
segreti
di
Dio
nessuno
li
ha
mai
potuti
conoscere
se
non
lo
Spirito
di
Dio.
12Ora,
noi
non
abbiamo
ricevuto
lo
spirito
del
mondo,
ma
lo
Spirito
di
Dio
per
conoscere
tutto
ciò
che
Dio
ci
ha
donato.
13Di
queste
cose
noi
parliamo,
non
con
un
linguaggio
suggerito
dalla
sapienza
umana,
ma
insegnato
dallo
Spirito,
esprimendo
cose
spirituali
in
termini
spirituali.
14L’uomo
naturale
però
non
comprende
le
cose
dello
Spirito
di
Dio;
esse
sono
follia
per
lui,
e
non
è
capace
di
intenderle,
perché
se
ne
può
giudicare solo per mezzo dello Spirito. 15L’uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.
16Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signore
in modo da poterlo dirigere?
Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.
l Cor 1,18-25
18La parola della croce infatti è stoltezza per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. 19Sta scritto infatti:
Distruggerò la sapienza dei sapienti
e annullerò l’intelligenza degli intelligenti.
20Dov’è
il
sapiente?
Dov’è
il
dotto?
Dove
mai
il
sottile
ragionatore
di
questo
mondo?
Non
ha
forse
Dio
dimostrato
stolta
la
sapienza
di
questo
mondo?
21Poiché,
infatti,
nel
disegno
sapiente
di
Dio
il
mondo,
con
tutta
la
sua
sapienza,
non
ha
conosciuto
Dio,
è
piaciuto
a
Dio
di
salvare
i
credenti
con
la
stoltezza
della
predicazione.
22E
mentre
i
Giudei
chiedono
i
miracoli
e
i
Greci
cercano
la
sapienza,
23noi
predichiamo
Cristo
crocifisso,
scandalo
per
i
Giudei,
stoltezza
per
i
pagani;
24ma
per
coloro
che
sono
chiamati,
sia
Giudei
che
Greci,
predichiamo
Cristo
potenza
di
Dio
e
sapienza
di
Dio.
25Perché
ciò
che
è
stoltezza
di
Dio
è
più
sapiente
degli
uomini,
e
ciò
che
è
debolezza
di
Dio
è
più
forte
degli uomini.