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Seguendo San Paolo
Iniziazione alla preghiera (B) 21
Dopo
aver
meditato
i
vangeli,
ora
ci
accingiamo
a
seguire
l’insegnamento
di
san
Paolo
per
meglio
capire
che
cosa
sia
l’essere
cristiani.
Le
lettere
paoline,
infatti,
si
rivolgono
a
comunità
cristiane
nelle
quali
sorgono
molti
problemi
di
vita.
Nelle
sue
risposte,
l’Apostolo
tratta
di
questi
problemi
alla
luce
della
Rivelazione
cristiana
di
cui
egli
è
testimone
privilegiato. Tutta la Prima Lettera ai Corinzi risponde a varie domande poste della comunità di Corinto.
Bisogna
inoltre
tener
conto
del
fatto
che
Paolo
è
completamente
impegnato
nel
suo
apostolato
e,
quindi,
anche
nelle
lettere
che
appartengono
al
suo
modo
di
governare.
Tra
gli
scritti
del
Nuovo
Testamento,
le
sue
lettere
sono
i
soli
che
fanno
conoscere
la
personalità
del
loro
autore.
Non
potremmo
quindi
separare
l’insegnamento
di
san
Paolo
dalla
sua
esperienza cristiana (Fil 3,17—4,1).
Le
lettere
di
san
Paolo
sono
molto
legate
alle
circostanze
concrete
in
cui
sono
state
scritte,
e
alla
personalità
ricca
e
appassionata
del
loro
autore,
cosa
che
ne
rende
la
lettura
difficile, come già si avvertiva nelle prime comunità (2 Pt 3,14-16).
L’ordine di presentazione delle lettere segue un principio poco scientifico! Esse si susseguono secondo la loro lunghezza! Noi invece seguiremo un ordine più storico:
– un primo gruppo comprende le lettere ai Tessalonicesi;
– un secondo gruppo comprende le grandi lettere: la Prima e la Seconda ai Corinzi, la Lettera ai Galati e quella ai Romani.
– il terzo gruppo comprende le “lettere dalla prigionia”: agli Efesini, ai Filippesi e ai Colossesi.
Tralasceremo le lettere pastorali (Prima e Seconda Lettera a Timoteo, e la Lettera a Tito) perché riguardano direttamente il modo di governare le comunità.
LA VOCAZIONE DI PAOLO
L’evento più caratteristico dell’esperienza di Paolo è la sua vocazione, da lui raccontata varie volte (Gal 1,15-24;
Atti 9,4-16; 22,7-10; 26,14-16).
La
parola
”vocazione”
è
più
esatta
di
“conversione”,
perché
dal
punto
di
vista
di
Paolo
la
vita
in
Cristo
è
il
compimento
della
sua
fede
giudaica.
Egli
sente
la
chiamata
di
Cristo
come vocazione profetica a una missione. Invece, per le comunità cristiane, Paolo il persecutore si è convertito ed è diventato uno degli apostoli.
Paolo comprende la sua vocazione sul modello di quelle del Servo di Jahvé descritta in Is 49,1-6:
– la volontà di Dio su ciascuno di noi è eterna e definisce la nostra vocazione nella Chiesa;
– per Paolo, la missione è universale. Sarà questa la caratteristica del suo insegnamento e della sua vita apostolica: proclamare il messaggio di Cristo a tutti;
– questa vocazione suppone una rivelazione personale del Cristo (Atti 26,14-16, v. 16).
Egli
sperimenta
la
potenza
di
Cristo
glorioso
e
prende
coscienza
del
legame
del
tutto
speciale
che
unisce
Cristo
alla
Chiesa:
in
un
certo
senso
i
cristiani
sono
Gesù.
Questo
pensiero verrà sviluppato nella dottrina della Chiesa quale corpo mistico di Cristo.
* La rivelazione del Cristo è una rivelazione interiore: ”In me” è meglio di ”a me”.
Passi Scritturistici
Fil 3,17—4,1
7Ma
quello
che
poteva
essere
per
me
un
guadagno,
l’ho
considerato
una
perdita
a
motivo
di
Cristo.
8Anzi,
tutto
ormai
io
reputo
una
perdita
di
fronte
alla
sublimità
della
conoscenza
di
Cristo
Gesù,
mio
Signore,
per
il
quale
ho
lasciato
perdere
tutte
queste
cose
e
le
considero
come
spazzatura,
al
fine
di
guadagnare
Cristo
9e
di
essere
trovato
in
lui,
non
con
una
mia
giustizia
derivante
dalla
legge,
ma
con
quella
che
deriva
dalla
fede
in
Cristo,
cioè
con
la
giustizia
che
deriva
da
Dio,
basata
sulla
fede.
10E
questo
perché
io
possa
conoscere
lui,
la
potenza
della
sua
risurrezione,
la
partecipazione
alle
sue
sofferenze,
diventandogli
conforme
nella
morte,
11con
la
speranza
di
giungere
alla
risurrezione
dai
morti.
12Non
però
che
io
abbia
gia
conquistato
il
premio
o
sia
ormai
arrivato
alla
perfezione;
solo
mi
sforzo
di
correre
per
conquistarlo,
perché
anch’io
sono
stato
conquistato
da
Gesù
Cristo.
13Fratelli,
io
non
ritengo
ancora
di
esservi
giunto,
questo
soltanto
so:
dimentico
del
passato
e
proteso
verso
il
futuro,
14corro
verso
la
mèta
per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.
15Quanti
dunque
siamo
perfetti,
dobbiamo
avere
questi
sentimenti;
se
in
qualche
cosa
pensate
diversamente,
Dio
vi
illuminerà
anche
su
questo.
16Intanto,
dal
punto
a
cui
siamo arrivati continuiamo ad avanzare sulla stessa linea.
17Fatevi
miei
imitatori,
fratelli,
e
guardate
a
quelli
che
si
comportano
secondo
l’esempio
che
avete
in
noi.
18Perché
molti,
ve
l’ho
gia
detto
più
volte
e
ora
con
le
lacrime
agli
occhi
ve
lo
ripeto,
si
comportano
da
nemici
della
croce
di
Cristo:
19la
perdizione
però
sarà
la
loro
fine,
perché
essi,
che
hanno
come
dio
il
loro
ventre,
si
vantano
di
ciò
di
cui
dovrebbero
vergognarsi,
tutti
intenti
alle
cose
della
terra.
20La
nostra
patria
invece
è
nei
cieli
e
di
là
aspettiamo
come
salvatore
il
Signore
Gesù
Cristo,
21il
quale
trasfigurerà
il
nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose.
1Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete saldi nel Signore così come avete imparato, carissimi!
2 Pt 3,14-16
14Perciò,
carissimi,
nell’attesa
di
questi
eventi,
cercate
d’essere
senza
macchia
e
irreprensibili
davanti
a
Dio,
in
pace.
15La
magnanimità
del
Signore
nostro
giudicatela
come
salvezza,
come
anche
il
nostro
carissimo
fratello
Paolo
vi
ha
scritto,
secondo
la
sapienza
che
gli
è
stata
data;
16così
egli
fa
in
tutte
le
lettere,
in
cui
tratta
di
queste
cose.
In
esse
ci sono alcune cose difficili da comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per loro propria rovina.
Gal 1,15-24
15Ma
quando
colui
che
mi
scelse
fin
dal
seno
di
mia
madre
e
mi
chiamò
con
la
sua
grazia
si
compiacque
16di
rivelare
a
me
suo
Figlio
perché
lo
annunziassi
in
mezzo
ai
pagani, subito, senza consultare nessun uomo, 17senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.
18In
seguito,
dopo
tre
anni
andai
a
Gerusalemme
per
consultare
Cefa,
e
rimasi
presso
di
lui
quindici
giorni;
19degli
apostoli
non
vidi
nessun
altro,
se
non
Giacomo,
il
fratello
del
Signore.
20In
ciò
che
vi
scrivo,
io
attesto
davanti
a
Dio
che
non
mentisco.
21Quindi
andai
nelle
regioni
della
Siria
e
della
Cilicia.
22Ma
ero
sconosciuto
personalmente
alle
Chiese
della
Giudea
che
sono
in
Cristo;
23soltanto
avevano
sentito
dire:
«Colui
che
una
volta
ci
perseguitava,
va
ora
annunziando
la
fede
che
un
tempo
voleva
distruggere».
24E glorificavano Dio a causa mia.
Atti 9,4-16; 22,7-10; 26,14-16
4[…]
e
cadendo
a
terra
udì
una
voce
che
gli
diceva:
«Saulo,
Saulo,
perché
mi
perseguiti?».
5Rispose:
«Chi
sei,
o
Signore?».
E
la
voce:
«Io
sono
Gesù,
che
tu
perseguiti!
6Orsù,
alzati
ed
entra
nella
città
e
ti
sarà
detto
ciò
che
devi
fare».
7Gli
uomini
che
facevano
il
cammino
con
lui
si
erano
fermati
ammutoliti,
sentendo
la
voce
ma
non
vedendo
nessuno.
8Saulo
si
alzò
da
terra
ma,
aperti
gli
occhi,
non
vedeva
nulla.
Così,
guidandolo
per
mano,
lo
condussero
a
Damasco,
9dove
rimase
tre
giorni
senza
vedere
e
senza
prendere né cibo né bevanda.
10Ora
c’era
a
Damasco
un
discepolo
di
nome
Anania
e
il
Signore
in
una
visione
gli
disse:
«Anania!».
Rispose:
«Eccomi,
Signore!».
11E
il
Signore
a
lui:
«Su,
và
sulla
strada
chiamata
Diritta,
e
cerca
nella
casa
di
Giuda
un
tale
che
ha
nome
Saulo,
di
Tarso;
ecco
sta
pregando,
12e
ha
visto
in
visione
un
uomo,
di
nome
Anania,
venire
e
imporgli
le
mani
perché
ricuperi
la
vista».
13Rispose
Anania:
«Signore,
riguardo
a
quest’uomo
ho
udito
da
molti
tutto
il
male
che
ha
fatto
ai
tuoi
fedeli
in
Gerusalemme.
14Inoltre
ha
l’autorizzazione
dai
sommi
sacerdoti
di
arrestare
tutti
quelli
che
invocano
il
tuo
nome».
15Ma
il
Signore
disse:
«Và,
perché
egli
è
per
me
uno
strumento
eletto
per
portare
il
mio
nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele; 16e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome».
7[…]
caddi
a
terra
e
sentii
una
voce
che
mi
diceva:
Saulo,
Saulo,
perché
mi
perseguiti?
8Risposi:
Chi
sei,
o
Signore?
Mi
disse:
Io
sono
Gesù
il
Nazareno,
che
tu
perseguiti.
9Quelli
che
erano
con
me
videro
la
luce,
ma
non
udirono
colui
che
mi
parlava.
10Io
dissi
allora:
Che
devo
fare,
Signore?
E
il
Signore
mi
disse:
Alzati
e
prosegui
verso
Damasco;
là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia.
14Tutti
cademmo
a
terra
e
io
udii
dal
cielo
una
voce
che
mi
diceva
in
ebraico:
Saulo,
Saulo,
perché
mi
perseguiti?
Duro
è
per
te
ricalcitrare
contro
il
pungolo.
15E
io
dissi:
Chi
sei,
o
Signore?
E
il
Signore
rispose:
Io
sono
Gesù,
che
tu
perseguiti.
16Su,
alzati
e
rimettiti
in
piedi;
ti
sono
apparso
infatti
per
costituirti
ministro
e
testimone
di
quelle
cose
che
hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora.
Is 49,1-6
1Ascoltatemi, o isole,
udite attentamente, nazioni lontane;
il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.
2Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all’ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua faretra.
3Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
4Io ho risposto: «Invano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio».
5Ora disse il Signore
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele,
– poiché ero stato stimato dal Signore
e Dio era stato la mia forza –
6mi disse: «E’ troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti di Israele.
Ma io ti renderò luce delle nazioni
perché porti la mia salvezza
fino all’estremità della terra».
Atti 9,1-7
1Saulo
frattanto,
sempre
fremente
minaccia
e
strage
contro
i
discepoli
del
Signore,
si
presentò
al
sommo
sacerdote
2e
gli
chiese
lettere
per
le
sinagoghe
di
Damasco
al
fine
di
essere
autorizzato
a
condurre
in
catene
a
Gerusalemme
uomini
e
donne,
seguaci
della
dottrina
di
Cristo,
che
avesse
trovati.
3E
avvenne
che,
mentre
era
in
viaggio
e
stava
per
avvicinarsi
a
Damasco,
all’improvviso
lo
avvolse
una
luce
dal
cielo
4e
cadendo
a
terra
udì
una
voce
che
gli
diceva:
«Saulo,
Saulo,
perché
mi
perseguiti?».
5Rispose:
«Chi
sei,
o
Signore?».
E
la
voce:
«Io
sono
Gesù,
che
tu
perseguiti!
6Orsù,
alzati
ed
entra
nella
città
e
ti
sarà
detto
ciò
che
devi
fare».
7Gli
uomini
che
facevano
il
cammino
con
lui
si
erano
fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno.