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Cristo, sommo Sacerdote
LUMEN CHRISTI B 47
Dopo
aver
fatto
il
confronto
fra
Mosè
e
Cristo
considerati
mediatori
delle
due
Alleanze,
l’Autore
inizia
il
suo
lungo
trattato
sul
sacerdozio
di
Cristo.
Mentre,
nel
resto
del
Nuovo
Testamento
Cristo
è
presentato
innanzitutto
come
il
grande
profeta
che
annunzia
la
Buona
Novella
e
come
il
Figlio
che
rivela
la
potenza
e
l’amore
del
Padre,
la
Lettera
agli
Ebrei
approfondisce
tutto
quanto
riguarda
il
sacerdozio,
e
cioè:
il
senso
dei
peccato
e
della
morte,
il
sacrificio,
la
morte
redentrice
di
Cristo,
la
consumazione
del
sacerdozio
nella
glorificazione di Cristo.
Tale dottrina richiede una vera maturità personale per essere assimilata.
Eb 5,11-14: l’autore fa la distinzione fra i bambini e gli adulti nella fede.
Questa distinzione non riguarda il grado di adesione personale a Dio, bensì l’assimilazione personale della dottrina teologica implicata nella Rivelazione.
Ora è chiaro che il senso del peccato e della Redenzione a prezzo del Sangue di Cristo presuppone una vita cristiana matura.
1Cor
3,1-4:
la
distinzione
fra
i
bambini
e
gli
adulti
(perfetti)
è
determinata
qui
dalla
coerenza
morale:
non
si
può
professare
l’unione
nell’amore
e
fare
distinzione
fra
le
persone
che rappresentano l’autorità.
1Cor 2,6-8: il mistero della Croce implica anch’esso una fede adulta per non apparire come follia e scandalo.
1- CRISTO NELLA CONDIZIONE UMANA
Mentre
il
Mediatore
è
suscitato
da
Dio
per
comunicare
la
legge
e
la
volontà
di
Dio,
il
sacerdote
deve
rappresentare
innanzitutto
gli
uomini
nei
confronti
di
Dio:
gli
uomini,
infatti,
si
sono separati da Dio e devono quindi essere riconciliati.
Eb 5,1-3: Fu una maggiore misericordia da parte di Dio di chiedere all’uomo di partecipare attivamente all’opera della Redenzione.
L’Autore
insiste
sulla
condizione
di
debolezza
assunta
dal
Figlio
nell’Incarnazione.
L’umiliazione
di
Cristo
(Fil
2,5-11)
da
una
parte
è
motivo
di
scandalo
per
l’uomo
e
dall’altra
di
consolazione in quanto Cristo appare capace di compatire tutte le nostre infermità.
2 – LA VOCAZIONE
Anche
se
l’uomo
deve
partecipare
alla
propria
salvezza
non
è
di
per
sé
capace
di
ottenere
la
riconciliazione;
il
Sommo
Sacerdote
deve
quindi
essere
chiamato
da
Dio
il
quale
ha sempre l’iniziativa nell’ordine della salvezza e della comunicazione di vita.
Eb 5,4-6: in realtà, Dio ha mandato il proprio Figlio.
2Cor 5,16-21: san Paolo insiste in questo brano sull’iniziativa del Padre.
Eb
5,7-10:
il
sacrificio
di
Cristo
fu
soprattutto
un
sacrificio
interiore
di
obbedienza
nell’amore.
In
tal
modo
egli
ristabiliva
l’amicizia
con
Dio,
distrutta
dalla
disobbedienza
di
Adamo.
Passi Scritturistici
Eb 5,11-14
11
Su
questo
argomento
abbiamo
molte
cose
da
dire,
difficili
da
spiegare,
perché
siete
diventati
lenti
a
capire.
12
Infatti,
mentre
dovreste
essere
ormai
maestri
per
ragioni
di
tempo,
avete
di
nuovo
bisogno
che
qualcuno
insegni
a
voi
i
primi
elementi
degli
oracoli
di
Dio
e
siete
diventati
bisognosi
di
latte
e
non
di
cibo
solido.
13
Ora,
chi
si
nutre
ancora
di
latte
è
ignaro
della
dottrina
della
giustizia,
perché
è
ancora
un
bambino.
14
Il
nutrimento
solido
invece
è
per
gli
adulti
che
per
la
pratica
hanno
le
facoltà
esercitate
a
distinguere il buono dal cattivo.
1Cor 3,1-4
1
Io,
fratelli,
sinora
non
ho
potuto
parlare
a
voi
come
a
uomini
spirituali,
ma
come
ad
esseri
carnali,
come
a
neonati
in
Cristo.
2
Vi
ho
dato
da
bere
latte,
non
un
nutrimento
solido,
perché
non
ne
eravate
capaci.
E
neanche
ora
lo
siete;
3
perché
siete
ancora
carnali:
dal
momento
che
c`è
tra
voi
invidia
e
discordia,
non
siete
forse
carnali
e
non
vi
comportate in maniera tutta umana? 4 Quando uno dice: “Io sono di Paolo”, e un altro: “Io sono di Apollo”, non vi dimostrate semplicemente uomini?
1Cor 2,6-8
6
Tra
i
perfetti
parliamo,
sì,
di
sapienza,
ma
di
una
sapienza
che
non
è
di
questo
mondo,
né
dei
dominatori
di
questo
mondo
che
vengono
ridotti
al
nulla;
7
parliamo
di
una
sapienza
divina,
misteriosa,
che
è
rimasta
nascosta,
e
che
Dio
ha
preordinato
prima
dei
secoli
per
la
nostra
gloria.
8
Nessuno
dei
dominatori
di
questo
mondo
ha
potuto
conoscerla; se l`avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Eb 5,1-3
1
Ogni
sommo
sacerdote,
scelto
fra
gli
uomini,
viene
costituito
per
il
bene
degli
uomini
nelle
cose
che
riguardano
Dio,
per
offrire
doni
e
sacrifici
per
i
peccati.
2
In
tal
modo
egli
è
in
grado
di
sentire
giusta
compassione
per
quelli
che
sono
nellignoranza
e
nellerrore,
essendo
anch`egli
rivestito
di
debolezza;
3
a
motivo
della
quale
deve
offrire
anche
per
se
stesso offrire sacrifici per i peccati, come lo fa per il popolo.
Eb 5,4-6
4
Nessuno
può
attribuirsi
questo
onore,
se
non
chi
è
chiamato
da
Dio,
come
Aronne.
5
Nello
stesso
modo
Cristo
non
si
attribuì
la
gloria
di
sommo
sacerdote,
ma
gliela
conferì
colui che gli disse: Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato. 6 Come in un altro passo dice: Tu sei sacerdote per sempre, alla maniera di Melchìsedek.
2Cor 5,16-21
16
Cosicché
ormai
noi
non
conosciamo
più
nessuno
secondo
la
carne;
e
anche
se
abbiamo
conosciuto
Cristo
secondo
la
carne,
ora
non
lo
conosciamo
più
così.
17
Quindi
se
uno
è
in
Cristo,
è
una
creatura
nuova;
le
cose
vecchie
sono
passate,
ecco
ne
sono
nate
di
nuove.
18
Tutto
questo
però
viene
da
Dio,
che
ci
ha
riconciliati
con
sé
mediante
Cristo
e
ha
affidato
a
noi
il
ministero
della
riconciliazione.
19
E`
stato
Dio
infatti
a
riconciliare
a
sé
il
mondo
in
Cristo,
non
imputando
agli
uomini
le
loro
colpe
e
affidando
a
noi
la
parola
della
riconciliazione.
20
Noi
fungiamo
quindi
da
ambasciatori
per
Cristo,
come
se
Dio
esortasse
per
mezzo
nostro.
Vi
supplichiamo
in
nome
di
Cristo:
lasciatevi
riconciliare con Dio. 21 Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.
Eb 5,7-10
7
Egli
nei
giorni
della
sua
vita
terrena
offrì
preghiere
e
suppliche
con
forti
grida
e
lacrime
a
colui
che
poteva
liberarlo
da
morte
e
fu
esaudito
per
la
sua
pietà.
8
Pur
essendo
Figlio,
imparò
l`obbedienza
dalle
cose
che
patì
9
e,
reso
perfetto,
divenne
causa
di
salvezza
eterna
per
tutti
coloro
che
gli
obbediscono,
10
essendo
stato
proclamato
da
Dio
sommo sacerdote alla maniera di Melchìsedek.