SteveR Copyright © 2025 - Associazione Amici di Padre Bernard - P.Iva/C.F. 97276740582 - All rights reserved Policy
Il Dio del Vangelo (Mt 5-7)
Come
nell’Antica
Alleanza,
il
dono
della
Legge
non
va
separato
dalla
rivelazione
di
Jahvè
(Es
3,13-15;20:
il
Dio
Salvatore),
così
nella
Nuova
Alleanza,
la
legge
del
Vangelo
suppone la fede in Dio che Gesù rivela come padre.
1 – Dio Padre
Nell’Antico Testamento, Dio è considerato come il padre del Popolo (Dt 32, il canto di Mosè in particolare: Dt 32,1-6).
A Dio padre s’innalza la preghiera del Popolo (Is 63,11-17).
Bisognerà
però
attendere
gli
ultimi
secoli
prima
della
venuta
di
Cristo
perché
la
pietà
filiale
verso
Dio
si
manifesti
nella
preghiera
personale
con
un’invocazione
diretta
al
Padre (Sir 23,1-4).
Per Gesù, invece, Dio è suo padre, a titolo eminente ed esclusivo.
Mt 11,23-30: la realtà di Gesù, uomo e Figlio unico, è conosciuta dal solo padre, così come la realtà divina del Padre è conosciuta dal Figlio unico.
Gv 17,1-5: contempliamo Gesù che prega il Padre
Dio è nostro Padre
– Dio ci ha dato l’esistenza
– Dio ci comunica in Cristo la sua vita
– Dio ama ciascuno di noi, ma considerandoci come unica famiglia
“Il Padre tuo” è “Padre nostro”.
Dobbiamo essere persuasi della singolarità del nostro rapporto con Dio insieme con tutti dell’infinità del suo amore per l’umanità.
– Dio è sempre pronto ad accordarci i beni necessari che chiediamo nella preghiera (Mt 7,7-11).
2 – Il nostro atteggiamento di figli
Mt 6,24-34: innanzitutto, la fiducia
In questo brano, la fiducia non è presentata come invito alla negligenza e alla pigrizia, bensì come un atteggiamento di preferenza verso i beni spirituali.
”Non potete servire Dio e il denaro”
Per
incoraggiarci
a
non
ricercare
le
ricchezze
con
affanno,
Gesù
fa
presente
la
continua
presenza
attiva
di
Dio.
Tutto
l’ordinamento
del
mondo
è
segno
dell’onnipotenza
di
Dio e della sua azione. La nostra dev’essere una ricerca non affannosa ma semplice e fiduciosa.
Più uno possiede una fede profonda, più egli è capace di vivere un abbandono fiducioso per tutte le circostanze della sua vita.
Mt 6,33: per noi i valori della vita sono per primi i valori spirituali e poi valori dell’esistenza materiale.
Mt 6,34: una lezione molto importante.
– Accettiamo i nostri limiti: il futuro ci sfugge poiché non abbiamo il potere di conoscerlo con esattezza né di agire su di esso.
Per tutto quanto c’è sconosciuto del futuro dobbiamo dare fiducia a Dio che lo conosce e lo prepara.
– Spesso le nostre paure e angosce riguardano il futuro: la fede deve essere per noi un motivo di serietà di fiducia.
– Imparare a vivere giorno per giorno ora per ora
Meditazione: Dio Padre, Mt 6,9-15; se perdoniamo, Dio ci perdonerà.
Passi Scritturistici
Es 3,13-15;20
13Mosè
disse
a
Dio:
“Ecco
io
arrivo
dagli
Israeliti
e
dico
loro:
Il
Dio
dei
vostri
padri
mi
ha
mandato
a
voi.
Ma
mi
diranno:
Come
si
chiama?
E
io
che
cosa
risponderò
loro?”.
14Dio
disse
a
Mosè:
“Io
sono
colui
che
sono!”.
Poi
disse:
“Dirai
agli
Israeliti:
Io-Sono
mi
ha
mandato
a
voi”.
15Dio
aggiunse
a
Mosè:
“Dirai
agli
Israeliti:
Il
Signore,
il
Dio
dei
vostri
padri,
il
Dio
di
Abramo,
il
Dio
di
Isacco,
il
Dio
di
Giacobbe
mi
ha
mandato
a
voi.
Questo
è
il
mio
nome
per
sempre;
questo
è
il
titolo
con
cui
sarò
ricordato
di
generazione
in
generazione.
1Dio
allora
pronunciò
tutte
queste
parole:
2“Io
sono
il
Signore,
tuo
Dio,
che
ti
ho
fatto
uscire
dal
paese
d’Egitto,
dalla
condizione
di
schiavitù:
3non
avrai
altri
dei
di
fronte
a
me.
4Non
ti
farai
idolo
né
immagine
alcuna
di
ciò
che
è
lassù
nel
cielo
né
di
ciò
che
è
quaggiù
sulla
terra,
né
di
ciò
che
è
nelle
acque
sotto
la
terra.
5Non
ti
prostrerai
davanti
a
loro
e
non
li
servirai.
Perché
io,
il
Signore,
sono
il
tuo
Dio,
un
Dio
geloso,
che
punisce
la
colpa
dei
padri
nei
figli
fino
alla
terza
e
alla
quarta
generazione,
per
coloro
che
mi
odiano,
6ma
che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
7Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8Ricordati
del
giorno
di
sabato
per
santificarlo:
9sei
giorni
faticherai
e
farai
ogni
tuo
lavoro;
10ma
il
settimo
giorno
è
il
sabato
in
onore
del
Signore,
tuo
Dio:
tu
non
farai
alcun
lavoro,
né
tu,
né
tuo
figlio,
né
tua
figlia,
né
il
tuo
schiavo,
né
la
tua
schiava,
né
il
tuo
bestiame,
né
il
forestiero
che
dimora
presso
di
te.
11Perché
in
sei
giorni
il
Signore
ha
fatto
il
cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
12Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
13Non uccidere.
14Non commettere adulterio.
15Non rubare.
16Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo”.
18Tutto il popolo percepiva i tuoni e i lampi, il suono del corno e il monte fumante. Il popolo vide, fu preso da tremore e si tenne lontano.
19Allora dissero a Mosè: “Parla tu a noi e noi ascolteremo, ma non ci parli Dio, altrimenti moriremo!”.
20Mosè disse al popolo: “Non abbiate timore: Dio è venuto per mettervi alla prova e perché il suo timore vi sia sempre presente e non pecchiate”.
21Il popolo si tenne dunque lontano, mentre Mosè avanzò verso la nube oscura, nella quale era Dio.
22Il
Signore
disse
a
Mosè:
“Dirai
agli
Israeliti:
Avete
visto
che
vi
ho
parlato
dal
cielo!
23Non
fate
dei
d’argento
e
dei
d’oro
accanto
a
me:
non
fatene
per
voi!
24Farai
per
me
un
altare
di
terra
e,
sopra,
offrirai
i
tuoi
olocausti
e
i
tuoi
sacrifici
di
comunione,
le
tue
pecore
e
i
tuoi
buoi;
in
ogni
luogo
dove
io
vorrò
ricordare
il
mio
nome,
verrò
a
te
e
ti
benedirò.
25Se
tu
mi
fai
un
altare
di
pietra,
non
lo
costruirai
con
pietra
tagliata,
perché
alzando
la
tua
lama
su
di
essa,
tu
la
renderesti
profana.
26Non
salirai
sul
mio
altare
per
mezzo
di
gradini, perché là non si scopra la tua nudità.
Dt 32
1«Ascoltate, o cieli: io voglio parlare:
oda la terra le parole della mia bocca!
2Stilli come pioggia la mia dottrina,
scenda come rugiada il mio dire;
come scroscio sull’erba del prato,
come spruzzo sugli steli di grano.
3Voglio proclamare il nome del Signore:
date gloria al nostro Dio!
4Egli è la Roccia; perfetta è l’opera sua;
tutte le sue vie sono giustizia;
è un Dio verace e senza malizia;
Egli è giusto e retto.
5Peccarono contro di lui i figli degeneri,
generazione tortuosa e perversa.
6Così ripaghi il Signore,
o popolo stolto e insipiente?
Non è lui il padre che ti ha creato,
che ti ha fatto e ti ha costituito?
7Ricorda i giorni del tempo antico,
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo farà sapere,
i tuoi vecchi e te lo diranno.
8Quando l’Altissimo divideva i popoli,
quando disperdeva i figli dell’uomo,
egli stabilì i confini delle genti
secondo il numero degli Israeliti.
9Perché porzione del Signore è il suo popolo,
Giacobbe è sua eredità.
10Egli lo trovò in terra deserta,
in una landa di ululati solitari.
Lo circondò, lo allevò,
lo custodì come pupilla del suo occhio.
11Come un’aquila che veglia la sua nidiata,
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese,
lo sollevò sulle sue ali,
12Il Signore lo guidò da solo,
non c’era con lui alcun dio straniero.
13Lo fece montare sulle alture della terra
e lo nutrì con i prodotti della campagna;
gli fece succhiare miele dalla rupe
e olio dai ciottoli della roccia;
14crema di mucca e latte di pecora
insieme con grasso di agnelli,
arieti di Basan e capri,
fior di farina di frumento
e sangue di uva, che bevevi spumeggiante.
15Giacobbe ha mangiato e si è saziato,
– sì, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato –
e ha respinto il Dio che lo aveva fatto,
ha disprezzato la Roccia, sua salvezza.
16Lo hanno fatto ingelosire con dei stranieri
e provocato con abomini all’ira.
17Hanno sacrificato a demoni che non sono Dio,
a divinità che non conoscevano,
novità, venute da poco,
che i vostri padri non avevano temuto.
18La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
19Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie.
20Ha detto: Io nasconderò loro il mio volto:
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli.
21Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta.
22Un fuoco si è acceso nella mia collera
e brucerà fino nella profondità degl’inferi;
divorerà la terra e il suo prodotto
e incendierà le radici dei monti.
23Accumulerò sopra di loro i malanni;
le mie frecce esaurirò contro di loro.
24Saranno estenuati dalla fame,
divorati dalla febbre e da peste dolorosa.
Il dente delle belve manderò contro di essi,
con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere.
25Di fuori la spada li priverà dei figli,
dentro le case li ucciderà lo spavento.
Periranno insieme il giovane e la vergine,
il lattante e l’uomo canuto.
26Io ho detto: Li voglio disperdere,
cancellarne tra gli uomini il ricordo!
27se non temessi l’arroganza del nemico,
l’abbaglio dei loro avversari;
non dicano: La nostra mano ha vinto,
non è il Signore che ha operato tutto questo!
28Sono un popolo insensato
e in essi non c’è intelligenza:
29se fossero saggi, capirebbero,
rifletterebbero sulla loro fine:
30Come può un uomo solo inseguirne mille
o due soli metterne in fuga diecimila?
Non è forse perché la loro Roccia li ha venduti,
il Signore li ha consegnati?
31Perché la loro roccia non è come la nostra
e i nostri nemici ne sono testimoni.
32La loro vite è dal ceppo di Sòdoma,
dalle piantagioni di Gomorra.
La loro uva è velenosa,
ha grappoli amari.
33Tossico di serpenti è il loro vino,
micidiale veleno di vipere.
34Non è questo nascosto presso di me,
sigillato nei miei forzieri?
35Mia sarà la vendetta e il castigo,
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire.
36Perché il Signore farà giustizia al suo popolo
e dei suoi servi avrà compassione;
quando vedrà che ogni forza è svanita
e non è rimasto né schiavo, né libero.
37Allora dirà: Dove sono i loro dei,
la roccia in cui cercavano rifugio;
38quelli che mangiavano il grasso dei loro sacrifici,
che bevevano il vino delle loro libazioni?
Sorgano ora e vi soccorrano,
siano il riparo per voi!
39Ora vedete che io, io lo sono
e nessun altro è dio accanto a me.
Sono io che dò la morte e faccio vivere;
io percuoto e io guarisco
e nessuno può liberare dalla mia mano.
40Alzo la mano verso il cielo
e dico: Per la mia vita, per sempre:
41quando avrò affilato la folgore della mia spada
e la mia mano inizierà il giudizio,
farò vendetta dei miei avversari,
ripagherò i miei nemici.
42Inebrierò di sangue le mie frecce,
si pascerà di carne la mia spada,
del sangue dei cadaveri e dei prigionieri,
delle teste dei condottieri nemici!
43Esultate, o nazioni, per il suo popolo,
perché Egli vendicherà il sangue dei suoi servi;
volgerà la vendetta contro i suoi avversari
e purificherà la sua terra e il suo popolo».
44Mosè venne con Giosuè, figlio di Nun, e pronunziò agli orecchi del popolo tutte le parole di questo canto.
45Quando
Mosè
ebbe
finito
di
pronunziare
tutte
queste
parole
davanti
a
tutto
Israele,
disse
loro:
46«Ponete
nella
vostra
mente
tutte
le
parole
che
io
oggi
uso
come
testimonianza
contro
di
voi.
Le
prescriverete
ai
vostri
figli,
perché
cerchino
di
eseguire
tutte
le
parole
di
questa
legge.
47Essa
infatti
non
è
una
parola
senza
valore
per
voi;
anzi
è la vostra vita; per questa parola passerete lunghi giorni sulla terra di cui state per prendere possesso, passando il Giordano».
48In
quello
stesso
giorno
il
Signore
disse
a
Mosè:
49«Sali
su
questo
monte
degli
Abarim,
sul
monte
Nebo,
che
è
nel
paese
di
Moab,
di
fronte
a
Gerico,
e
mira
il
paese
di
Canaan,
che
io
dò
in
possesso
agli
Israeliti.
50Tu
morirai
sul
monte
sul
quale
stai
per
salire
e
sarai
riunito
ai
tuoi
antenati,
come
Aronne
tuo
fratello
è
morto
sul
monte
Or
ed
è
stato
riunito
ai
suoi
antenati,
51perché
siete
stati
infedeli
verso
di
me
in
mezzo
agli
Israeliti
alle
acque
di
Mèriba
di
Kades
nel
deserto
di
Sin,
perché
non
avete
manifestato
la
mia
santità. 52Tu vedrai il paese davanti a te, ma là, nel paese che io sto per dare agli Israeliti, tu non entrerai!».
Is 63,11-17
11Allora si ricordarono dei giorni antichi,
di Mosè suo servo.
Dov’è colui che fece uscire dall’acqua del Nilo
il pastore del suo gregge?
Dov’è colui che gli pose nell’intimo
il suo santo spirito;
12colui che fece camminare alla destra di Mosè
il suo braccio glorioso,
che divise le acque davanti a loro
facendosi un nome eterno;
13colui che li fece avanzare tra i flutti
come un cavallo sulla steppa?
Non inciamparono,
14come armento che scende per la valle:
lo spirito del Signore li guidava al riposo.
Così tu conducesti il tuo popolo,
per farti un nome glorioso.
15Guarda dal cielo e osserva
dalla tua dimora santa e gloriosa.
Dove sono il tuo zelo e la tua potenza,
il fremito della tua tenerezza
e la tua misericordia?
Non forzarti all’insensibilità
16perché tu sei nostro padre,
poiché Abramo non ci riconosce
e Israele non si ricorda di noi.
Tu, Signore, tu sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.
17Perché, Signore,
ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle tribù, tua eredità.
Sir 23,1-4
1Signore, padre e padrone della mia vita,
non abbandonarmi al loro volere,
non lasciarmi cadere a causa loro.
2Chi applicherà la frusta ai miei pensieri,
al mio cuore la disciplina della sapienza?
Perché non siano risparmiati i miei errori
e i miei peccati non restino impuniti,
3perché non si moltiplichino i miei errori
e non aumentino di numero i miei peccati,
io non cada davanti ai miei avversari
e il nemico non gioisca sul mio conto.
4Signore, padre e Dio della mia vita,
non mettermi in balìa di sguardi sfrontati
Mt 11,23-30
23E tu, Cafarnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché,
se
in
Sòdoma
fossero
avvenuti
i
miracoli
compiuti
in
te,
oggi
ancora
essa
esisterebbe!
24Ebbene
io
vi
dico:
Nel
giorno
del
giudizio
avrà
una
sorte
meno
dura
della
tua!».
25In
quel
tempo
Gesù
disse:
«Ti
benedico,
o
Padre,
Signore
del
cielo
e
della
terra,
perché
hai
tenuto
nascoste
queste
cose
ai
sapienti
e
agli
intelligenti
e
le
hai
rivelate
ai
piccoli.
26Sì,
o
Padre,
perché
così
è
piaciuto
a
te.
27Tutto
mi
è
stato
dato
dal
Padre
mio;
nessuno
conosce
il
Figlio
se
non
il
Padre,
e
nessuno
conosce
il
Padre
se
non
il
Figlio
e
colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
28Venite
a
me,
voi
tutti,
che
siete
affaticati
e
oppressi,
e
io
vi
ristorerò.
29Prendete
il
mio
giogo
sopra
di
voi
e
imparate
da
me,
che
sono
mite
e
umile
di
cuore,
e
troverete
ristoro
per le vostre anime. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Gv 17,1-5
1Così
parlò
Gesù.
Quindi,
alzati
gli
occhi
al
cielo,
disse:
«Padre,
è
giunta
l’ora,
glorifica
il
Figlio
tuo,
perché
il
Figlio
glorifichi
te.
2Poiché
tu
gli
hai
dato
potere
sopra
ogni
essere
umano,
perché
egli
dia
la
vita
eterna
a
tutti
coloro
che
gli
hai
dato.
3Questa
è
la
vita
eterna:
che
conoscano
te,
l’unico
vero
Dio,
e
colui
che
hai
mandato,
Gesù
Cristo.
4Io
ti
ho
glorificato sopra la terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. 5E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Mt 7,7-11
7Chiedete
e
vi
sarà
dato;
cercate
e
troverete;
bussate
e
vi
sarà
aperto;
8perché
chiunque
chiede
riceve,
e
chi
cerca
trova
e
a
chi
bussa
sarà
aperto.
9Chi
tra
di
voi
al
figlio
che
gli
chiede
un
pane
darà
una
pietra?
10O
se
gli
chiede
un
pesce,
darà
una
serpe?
11Se
voi
dunque
che
siete
cattivi
sapete
dare
cose
buone
ai
vostri
figli,
quanto
più
il
Padre
vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!
Mt 6,24-34
24Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona.
25Perciò
vi
dico:
per
la
vostra
vita
non
affannatevi
di
quello
che
mangerete
o
berrete,
e
neanche
per
il
vostro
corpo,
di
quello
che
indosserete;
la
vita
forse
non
vale
più
del
cibo
e
il
corpo
più
del
vestito?
26Guardate
gli
uccelli
del
cielo:
non
seminano,
né
mietono,
né
ammassano
nei
granai;
eppure
il
Padre
vostro
celeste
li
nutre.
Non
contate
voi
forse
più
di
loro?
27E
chi
di
voi,
per
quanto
si
dia
da
fare,
può
aggiungere
un’ora
sola
alla
sua
vita?
28E
perché
vi
affannate
per
il
vestito?
Osservate
come
crescono
i
gigli
del
campo:
non
lavorano
e
non
filano.
29Eppure
io
vi
dico
che
neanche
Salomone,
con
tutta
la
sua
gloria,
vestiva
come
uno
di
loro.
30Ora
se
Dio
veste
così
l’erba
del
campo,
che
oggi
c’è
e
domani
verrà
gettata
nel
forno,
non
farà
assai
più
per
voi,
gente
di
poca
fede?
31Non
affannatevi
dunque
dicendo:
Che
cosa
mangeremo?
Che
cosa
berremo?
Che
cosa
indosseremo?
32Di
tutte
queste
cose
si
preoccupano
i
pagani;
il
Padre
vostro
celeste
infatti
sa
che
ne
avete
bisogno.
33Cercate
prima
il
regno
di
Dio
e
la
sua
giustizia,
e
tutte
queste cose vi saranno date in aggiunta. 34Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.
Mt 6,9-15
9Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
10venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
11Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
12e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
13e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
14Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà
le vostre colpe.