SteveR Copyright © 2025 - Associazione Amici di Padre Bernard - P.Iva/C.F. 97276740582 - All rights reserved Policy
L’Annuncio della Salvezza (2Cor 6,1-7,1)
LUMEN CHRISTI B 35
Questo capitolo 6 va prolungato fino a 7,1, mentre i vv.11-13 vanno messi in rapporto con 7,2: Paolo parla allora dei suoi rapporti personali con la comunità di Corinto.
Due sono i temi principali: il tempo della Chiesa è quello della salvezza e questo tempo è tempo di lotta e di discernimento.
1- IL TEMPO DELLA SALVEZZA
2Cor
6,1-2:
Per
Paolo
il
tempo
della
salvezza
è
manifestazione
della
grazia
di
Dio,
cioè
della
sua
benevolenza
fontale
la
quale
si
manifesta
attraverso
i
doni
di
vita
in
questa
esistenza terrena e per l’esistenza eterna.
Is
49,7-15:
per
meglio
intendere
il
contenuto
della
nostra
salvezza,
possiamo
appellarci
alla
storia
del
Popolo
d’Israele:
esso
è
stato
liberato
dalla
schiavitù:
dalla
cattività
alla
libertà, dalla tristezza alla gioia.
La salvezza è frutto dell’iniziativa di Dio e del suo amore per il suo Popolo: amore viscerale come quello della madre per il suo bambino.
Il
tempo
della
salvezza
colma
l’intervallo
fra
la
prima
venuta
di
Cristo
e
la
seconda
apparizione
alla
fine
dei
tempi:
è
tempo
che
richiede
la
scelta
libera
dell’uomo
per
aderire
al
disegno salvifico di Dio; è anche il tempo della pazienza di Dio che lascia all’uomo una possibilità di conversione
2Pt 3,8-10: esortazione all’impegno cristiano durante il tempo della pazienza di Dio. L’ignoranza del giorno della venuta del Signore è uno stimolo alla vigilanza.
2- LOTTA E DISCERNIMENTO
2Cor 6,3-10: La lotta comporta vari aspetti:
Quelli negativi che vanno superati con la costanza, la quale implica la fiducia nell’azione di Dio nel mondo: non si tratta quindi di un certo stoicismo ma di fede e fiducia in Dio.
Quelli positivi: di scienza e di carità i quali derivano tutti dalla grazia di Dio.
Il
tutto
si
svolge
in
una
situazione
paradossale
nella
quale
vediamo
sofferenze,
umiliazioni
e
contraddizioni
unite
alla
gioia
e
alla
forza;
anzi,
nella
croce
sotto
tutte
le
sue
forme
appare la grazia di Cristo.
Bisognerebbe anzi dire che attraverso le sofferenze si fa posto la gioia.
2Cor 6,14-7,1: la comunità di Corinto veniva da un ambiente pagano e molto dissoluto. Rimanevano quindi sempre tentazioni di ritornare alle usanze di prima.
Il
paganesimo
aveva
conservato
una
parte
del
suo
fascino
e
rimaneva
presente
nella
società
e
nel
cuore
di
molti
credenti.
Paolo
ricorda
la
necessità
di
una
scelta
coerente
con
il battesimo ricevuto.
La vita cristiana deve apparire come un umanesimo più profondo e più perfetto.
Passi Scritturistici
2Cor 6,1-2
1
E
poiché
siamo
suoi
collaboratori,
vi
esortiamo
a
non
accogliere
invano
la
grazia
di
Dio.
2
Egli
dice
infatti:
Al
momento
favorevole
ti
ho
esaudito
e
nel
giorno
della
salvezza
ti
ho soccorso. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Is 49,7-15
7
Dice
il
Signore,
il
redentore
di
Israele,
il
suo
Santo,
a
colui
la
cui
vita
è
disprezzata,
al
reietto
delle
nazioni,
al
servo
dei
potenti:
“I
re
vedranno
e
si
alzeranno
in
piedi,
i
principi
vedranno
e
si
prostreranno,
a
causa
del
Signore
che
è
fedele,
a
causa
del
Santo
di
Israele
che
ti
ha
scelto”.
8
Dice
il
Signore:
“Al
tempo
della
misericordia
ti
ho
ascoltato,
nel
giorno
della
salvezza
ti
ho
aiutato.
Ti
ho
formato
e
posto
come
alleanza
per
il
popolo,
per
far
risorgere
il
paese,
per
farti
rioccupare
leredità
devastata,
9
per
dire
ai
prigionieri:
Uscite,
e
a
quanti
sono
nelle
tenebre:
Venite
fuori.
Essi
pascoleranno
lungo
tutte
le
strade,
e
su
ogni
altura
troveranno
pascoli.
10
Non
soffriranno
né
fame
né
sete
e
non
li
colpirà
né
larsura
né
il
sole,
perché
colui
che
ha
pietà
di
loro
li
guiderà,
li
condurrà
alle
sorgenti
di
acqua.
11
Io
trasformerò
i
monti
in
strade
e
le
mie
vie
saranno
elevate.
12
Ecco,
questi
vengono
da
lontano,
ed
ecco,
quelli
vengono
da
mezzogiorno
e
da
occidente
e
quelli
dalla
regione
di
Assuan”.
13
Giubilate,
o
cieli;
rallegrati,
o
terra,
gridate
di
gioia,
o
monti,
perché
il
Signore
consola
il
suo
popolo
e
ha
pietà
dei
suoi
miseri.
14
Sion
ha
detto:
“Il
Signore
mi
ha
abbandonato,
il
Signore
mi
ha
dimenticato”.
15
Si
dimentica
forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai.
2Pt 3,8-10
8
Una
cosa
però
non
dovete
perdere
di
vista,
carissimi:
davanti
al
Signore
un
giorno
è
come
mille
anni
e
mille
anni
come
un
giorno
solo.
9
Il
Signore
non
ritarda
nelladempiere
la
sua
promessa,
come
certuni
credono;
ma
usa
pazienza
verso
di
voi,
non
volendo
che
alcuno
perisca,
ma
che
tutti
abbiano
modo
di
pentirsi.
10
Il
giorno
del
Signore
verrà
come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto cè in essa sarà distrutta.
2Cor 6,3-10
3
Da
parte
nostra
non
diamo
motivo
di
scandalo
a
nessuno,
perché
non
venga
biasimato
il
nostro
ministero;
4
ma
in
ogni
cosa
ci
presentiamo
come
ministri
di
Dio,
con
molta
fermezza
nelle
tribolazioni,
nelle
necessità,
nelle
angosce,
5
nelle
percosse,
nelle
prigioni,
nei
tumulti,
nelle
fatiche,
nelle
veglie,
nei
digiuni;
6
con
purezza,
sapienza,
pazienza,
benevolenza,
spirito
di
santità,
amore
sincero;
7
con
parole
di
verità,
con
la
potenza
di
Dio;
con
le
armi
della
giustizia
a
destra
e
a
sinistra;
8
nella
gloria
e
nel
disonore,
nella
cattiva
e
nella
buona
fama.
Siamo
ritenuti
impostori,
eppure
siamo
veritieri;
9
sconosciuti,
eppure
siamo
notissimi;
moribondi,
ed
ecco
viviamo;
puniti,
ma
non
messi
a
morte;
10
afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!
2Cor 6,14-7,1
14
Non
lasciatevi
legare
al
giogo
estraneo
degli
infedeli.
Quale
rapporto
infatti
ci
può
essere
tra
la
giustizia
e
liniquità,
o
quale
unione
tra
la
luce
e
le
tenebre?
15
Quale
intesa
tra
Cristo
e
Beliar,
o
quale
collaborazione
tra
un
fedele
e
un
infedele?
16
Quale
accordo
tra
il
tempio
di
Dio
e
gli
idoli?
Noi
siamo
infatti
il
tempio
del
Dio
vivente,
come
Dio
stesso
ha
detto:
Abiterò
in
mezzo
a
loro
e
con
loro
camminerò
e
sarò
il
loro
Dio,
ed
essi
saranno
il
mio
popolo.
17
Perciò
uscite
di
mezzo
a
loro
e
riparatevi,
dice
il
Signore,
non
toccate
nulla dimpuro. E io vi accoglierò, 18 e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente.
1
In
possesso
dunque
di
queste
promesse,
carissimi,
purifichiamoci
da
ogni
macchia
della
carne
e
dello
spirito,
portando
a
compimento
la
nostra
santificazione,
nel
timore
di
Dio.