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L’Orizzonte della Morte (Sap 1,16 – 2,24)
LUMEN CHRISTI B 63
Alla
ricerca
della
sapienza
si
oppone
la
mentalità
degli
“empi”,
vale
a
dire
degli
Ebrei
incoerenti
con
la
loro
fede
e
che
si
conformano
alla
condotta
dei
pagani.
Per
l’autore,
la
vera
opposizione
è
fra
quelli
che
fanno
entrare
il
pensiero
della
vita
eterna
nella
propria
esistenza
e
coloro
che
limitano
il
loro
orizzonte
alla
vita
presente.
Allora
si
scatenano
la
ricerca del piacere e la violenza.
1 – L’INCONSISTENZA DELLA VITA
Sap
2,1-5:
nella
presentazione
delle
dottrine
antiche
ritroviamo
i
dati
costanti
delle
prospettive
materialiste
che
considerano
l’uomo
soltanto
secondo
la
sua
dimensione
corporale e quindi sulla sua mortalità costitutiva.
Neppure la vita sociale ha maggiore consistenza (v.4).
Notiamo
nel
v.2
l’ironia:
mentre
nella
Genesi
il
“soffio
delle
nostre
narici”
veniva
da
Dio
e
costituiva
l’uomo
a
immagine
e
somiglianza
di
Dio,
qui
viene
ridotto
a
un
fumo
inconsistente.
2 – LA RICERCA DEL PIACERE
Sap 2,6-9:la ricerca del piacere appare come la conseguenza logica di questa concezione dell’uomo.
L’uomo non si comporta guardando il futuro, ma restringe il suo orizzonte alla vita immediata.
Il
senso
della
brevità
della
vita
conduce
invece
il
cristiano
a
un
atteggiamento
di
distacco
e
di
ricerca
della
vera
vita:
tale
distacco
non
procede
da
un
disprezzo
delle
cose
ma
dalla volontà di tener conto dei veri valori
Gc 5,1-6: è l’antitesi del testo precedente; e vi aggiunge l’idea dell’ingiustizia che accompagna l’accumulo delle ricchezze.
3 – LA VIOLENZA
Sap 2,11-12: se il senso della vita è da riporre nella ricerca del piacere, ne segue la ricerca del denaro e quindi la violenza e l’ingiustizia, la legge del più forte.
È chiaro che la nostra società di consumo è anche una società violenta che scaccia il debole.
È
stato
sempre
compito
della
Chiesa
richiamare
tutti
al
rispetto
di
ogni
persona
e
in
particolare
del
debole,
opponendosi
in
tal
modo
alla
morale
dei
“forti”;
non
è
l’adulto
che
è
il
metro della legge morale, ma la persona in sé, anche se è indifesa.
Un corollario di tale dottrina è la persecuzione del giusto:
Sap 2,12-14: questi versetti sono stati applicati dalla tradizione a Cristo, il giusto.
Questo
vale
anche
per
la
Chiesa
in
quanto
predica
il
Vangelo.
La
legge
evangelica,
infatti,
si
oppone
ai
principi
del
mondo;
il
Vangelo
contesta
la
ricerca
dell’avere
e
del
potere
in se stessi, così come contesta la fissazione sul piacere.
4 – IL DISEGNO DI VITA
Sap 1,13-15: la morte è conseguenza del peccato e non rientra nel Disegno divino che è sempre un disegno di vita .
Sap 2,21-24: l’uomo è chiamato a partecipare alla vita divina.
Passi Scritturistici
Sap 2,1-5
1Dicono fra loro sragionando:
«La nostra vita è breve e triste;
non c’è rimedio, quando l’uomo muore,
e non si conosce nessuno che liberi dagli inferi.
2Siamo nati per caso
e dopo saremo come se non fossimo stati.
E’ un fumo il soffio delle nostre narici,
il pensiero è una scintilla
nel palpito del nostro cuore.
3Una volta spentasi questa, il corpo diventerà cenere
e lo spirito si dissiperà come aria leggera.
4Il nostro nome sarà dimenticato con il tempo
e nessuno si ricorderà delle nostre opere.
La nostra vita passerà come le tracce di una nube,
si disperderà come nebbia
scacciata dai raggi del sole
e disciolta dal calore.
5La nostra esistenza è il passare di un’ombra
e non c’è ritorno alla nostra morte,
poiché il sigillo è posto e nessuno torna indietro.
Sap 2,6-9
Su, godiamoci i beni presenti,
facciamo uso delle creature con ardore giovanile!
7Inebriamoci di vino squisito e di profumi,
non lasciamoci sfuggire il fiore della primavera,
8coroniamoci di boccioli di rose prima che avvizziscano;
9nessuno di noi manchi alla nostra intemperanza.
Lasciamo dovunque i segni della nostra gioia
perché questo ci spetta, questa è la nostra parte.
Gc 5,1-6
1E
ora
a
voi,
ricchi:
piangete
e
gridate
per
le
sciagure
che
vi
sovrastano!
2Le
vostre
ricchezze
sono
imputridite,
3le
vostre
vesti
sono
state
divorate
dalle
tarme;
il
vostro
oro
e
il
vostro
argento
sono
consumati
dalla
ruggine,
la
loro
ruggine
si
leverà
a
testimonianza
contro
di
voi
e
divorerà
le
vostre
carni
come
un
fuoco.
Avete
accumulato
tesori
per
gli
ultimi
giorni!
4Ecco,
il
salario
da
voi
defraudato
ai
lavoratori
che
hanno
mietuto
le
vostre
terre
grida;
e
le
proteste
dei
mietitori
sono
giunte
alle
orecchie
del
Signore
degli
eserciti.
5Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. 6Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza.
Sap 2,11-12
11La nostra forza sia regola della giustizia,
perché la debolezza risulta inutile.
12Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo
ed è contrario alle nostre azioni;
ci rimprovera le trasgressioni della legge
e ci rinfaccia le mancanze
contro l’educazione da noi ricevuta.
Sap 2,12-14
12Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo
ed è contrario alle nostre azioni;
ci rimprovera le trasgressioni della legge
e ci rinfaccia le mancanze
contro l’educazione da noi ricevuta.
13Proclama di possedere la conoscenza di Dio
e si dichiara figlio del Signore.
14E’ diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti;
ci è insopportabile solo al vederlo,
Sap 1,13-15
[…] 13perché Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
14Egli infatti ha creato tutto per l’esistenza;
le creature del mondo sono sane,
in esse non c’è veleno di morte,
né gli inferi regnano sulla terra,
15perché la giustizia è immortale.
Sap 2,21-24
21La pensano così, ma si sbagliano;
la loro malizia li ha accecati.
22Non conoscono i segreti di Dio;
non sperano salario per la santità
né credono alla ricompensa delle anime pure.
23Sì, Dio ha creato l’uomo per l’immortalità;
lo fece a immagine della propria natura.
24Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo;
e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.