SteveR Copyright © 2025 - Associazione Amici di Padre Bernard - P.Iva/C.F. 97276740582 - All rights reserved Policy
Perseveranza e Fedeltà
LUMEN CHRISTI B 48
La
Lettera
agli
Ebrei
è
indirizzata
ad
una
comunità
venuta
dal
Giudaismo
e
tentata,
sotto
la
minaccia
delle
persecuzioni
di
abbandonare
la
fede
in
Cristo
e
di
ritornare
alla
tradizione mosaica e sacerdotale. Prima quindi di sviluppare il tema annunziato del sacerdozio di Cristo, l’Autore premette un’esortazione sulla perseveranza.
1- CRISTO, LA VIA UNICA
Eb
6,4-8:
Notiamo
la
differenza
essenziale
fra
quelli
che
non
hanno
conosciuto
il
Cristo
e
coloro
che,
avendolo
conosciuto,
lo
rifiutano.
I
primi
vengono
giudicati
sulla
luce
della
propria coscienza; i secondi rigettano l’unica via della salvezza.
Che cosa contiene questa via della salvezza? La partecipazione allo Spirito Santo, alla Parola e l’anticipo della vita eterna.
Chi rifiuta Cristo (nel senso del peccato contro lo Spirito Santo), per conto suo rende vano il mistero della Croce e si mette fuori della salvezza.
Eb 6,9-12: la fede si manifesta attraverso le opere. Sono le opere della carità a dare consistenza alla fede e a renderla viva.
Gc
2,14-22:
Fede
e
opere.
Bisogna
fare
la
differenza
fra
le
opere
intese
come
opere
prescritte
dalla
legge
di
Mosè,
la
quale
deve
cedere
il
posto
al
regime
della
fede
in
Cristo
e
le opere che derivano dalla fede in quanto deve manifestarsi concretamente per essere fede autentica.
Tale equivoco si ritrova nella controversia fra Protestanti e cattolici.
2- FEDELTÀ NELLE PROVE
Il
nostro
amore
a
Cristo
è
minacciato
sia
dal
peccato
che
diminuisce
o
addirittura
distrugge
l’amore,
sia
dal
tempo
stesso
che
insidia
ogni
amore
basandosi
sulla
fragilità
del
nostro essere.
La
nostra
fedeltà
è
tanto
più
richiesta
in
quanto
viviamo
in
una
condizione
difficoltosa,
oscura
e
minacciata.
Non
tanto
dalla
persecuzione
dichiarata
quanto
dal
logoramento
del
tempo, dell’isolamento in un mondo poco cristiano e dalla nostra stanchezza.
Sal 88,1-9: La fedeltà di Dio sottende tutta la storia della salvezza.
Essa
significa
che
malgrado
tutte
le
infedeltà
del
Popolo
eletto
Dio
mantiene
la
sua
misericordia
ed
il
suo
amore,
continuando
a
operare
a
favore
del
Popolo
eletto
e,
attraverso
di lui, a favore della umanità.
Da
parte
nostra,
dobbiamo
accettare
ogni
prova
come
tempo
di
maturazione
della
nostra
vita
spirituale
per
portarci
ad
una
fede
sempre
più
profonda
e
più
salda:
“Io
so
a
chi
ho
creduto” (2Tm 1,12).
Mediante la fedeltà, la fede passa verso la speranza, la quale aspetta Dio da Dio.
Eb 6,17-20: i due atti irrevocabili di Dio sono la sua promessa e il suo giuramento.
La nostra speranza anticipa la vita eterna e supera quindi tutte le vicende della storia.
Passi Scritturistici
Eb 6,4-8
4
Quelli
infatti
che
furono
una
volta
illuminati,
gustarono
il
dono
celeste,
diventarono
partecipi
dello
Spirito
Santo
5
e
gustarono
la
buona
parola
di
Dio
e
le
meraviglie
del
mondo
futuro
e,.
6
tuttavia
sono
caduti,
è
impossibile
rinnovarli
una
seconda
volta
portandoli
alla
conversione,
dal
momento
che
per
loro
conto
crocifiggono
di
nuovo
il
Figlio
di
Dio
e
lo
espongono
all`infamia.
7
Infatti
quando
una
terra
dalla
pioggia
abbondante,
produce
erbe
utili
a
quanti
la
coltivano,
viene
a
godere
della
benedizione
da
parte
di
Dio;
8
ma
se
produce pruni e spine, non ha alcun valore ed è prossima alla maledizione: sarà infine arsa dal fuoco!
Eb 6,9-12
9
Quanto
a
voi
però,
carissimi,
anche
se
parliamo
così,
siamo
certi
che
ci
sono
in
voi
condizioni
migliori
e
che
portano
alla
salvezza.
10
Dio
infatti
non
è
ingiusto
da
dimenticare
il
vostro
lavoro
e
la
carità
che
avete
dimostrato
verso
il
suo
nome,
con
i
servizi
che
avete
reso
e
rendete
tuttora
ai
santi.
11
Soltanto
desideriamo
che
ciascuno
di
voi
dimostri
il
medesimo
zelo
perché
la
sua
speranza
abbia
compimento
sino
alla
fine,
12
perché
non
diventiate
pigri,
ma
piuttosto
imitatori
di
coloro
che
con
la
fede
e
la
perseveranza
divengono eredi delle promesse.
Gc 2,14-22
14
Che
giova,
fratelli
miei,
se
uno
dice
di
avere
la
fede
ma
non
ha
le
opere?
Forse
che
quella
fede
può
salvarlo?
15
Se
un
fratello
o
una
sorella
sono
senza
vestiti
e
sprovvisti
del
cibo
quotidiano
16
e
uno
di
voi
dice
loro:
“Andatevene
in
pace,
riscaldatevi
e
saziatevi”,
ma
non
date
loro
il
necessario
per
il
corpo,
che
giova?
17
Così
anche
la
fede:
se
non
ha
le
opere,
è
morta
in
se
stessa.
18
Al
contrario
uno
potrebbe
dire:
Tu
hai
la
fede
ed
io
ho
le
opere;
mostrami
la
tua
fede
senza
le
opere,
ed
io
con
le
mie
opere
ti
mostrerò
la
mia
fede.
19
Tu
credi
che
cè
un
Dio
solo?
Fai
bene;
anche
i
demòni
lo
credono
e
tremano!
20
Ma
vuoi
sapere,
o
insensato,
come
la
fede
senza
le
opere
è
senza
calore?
21
Abramo,
nostro
padre,
non
fu
forse
giustificato
per
le
opere,
quando
offrì
Isacco,
suo
figlio,
sullaltare?
22
Vedi
che
la
fede
cooperava
con
le
opere
di
lui,
e
che
per
le
opere
quella fede divenne perfetta […]
Sal 88,1-9
1
Maskil.
Di
Etan
lEzraita.
2
Canterò
senza
fine
le
grazie
del
Signore,
con
la
mia
bocca
annunzierò
la
tua
fedeltà
nei
secoli,
3
perché
hai
detto:
“La
mia
grazia
rimane
per
sempre”; la tua fedeltà è fondata nei cieli. 4 Ho stretto unalleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide mio servo:
5 stabilirò per sempre la tua discendenza, ti darò un trono che duri nei secoli”.
6
I
cieli
cantano
le
tue
meraviglie,
Signore,
la
tua
fedeltà
nellassemblea
dei
santi.
7
Chi
sulle
nubi
è
uguale
al
Signore,
chi
è
simile
al
Signore
tra
gli
angeli
di
Dio?
8
Dio
è
tremendo nellassemblea dei santi, grande e terribile tra quanti lo circondano.
9 Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti? Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona.
Eb 6,17-20
17
Perciò
Dio,
volendo
mostrare
più
chiaramente
agli
eredi
della
promessa
lirrevocabilità
della
sua
decisione,
intervenne
con
un
giuramento
18
perché
grazie
a
due
atti
irrevocabili,
nei
quali
è
impossibile
che
Dio
mentisca,
noi
che
abbiamo
cercato
rifugio
in
lui
avessimo
un
grande
incoraggiamento
nellafferrarci
saldamente
alla
speranza
che
ci
è
stata
offerta.
19
In
essa
infatti
noi
abbiamo
come
un’àncora
della
nostra
vita,
sicura
e
salda,
la
quale
penetra
fin
nellinterno
del
velo
del
santuario,
20
dove
Gesù
è
entrato
per
noi come precursore, essendo divenuto sommo sacerdote per sempre alla maniera di Melchìsedek.